QUALCHE RISPOSTA

Ciao a tutti, purtroppo non riesco a rispondere singolarmente a ognuno di voi, il tempo è sempre tiranno, ma voglio ringraziarvi di cuore per le parole di sostegno e comprensione che avete scritto: è importante per noi poter condividere un certo atteggiamento nei confronti dei fumetti.

Cerco di dare qualche risposta alle tante domande che avete posto, sia qui sia sulla pagina di facebbok.
La lavorazione di Miki è stata molto impegnativa non solo per il colore, ma anche perché abbiamo ripristinato le testatine e i riassunti all’inizio e alla fine di ogni striscetta. Un’operazione lunga e costosa, che per ora non è il caso di proseguire, magari, se dovessimo ricevere tante richieste, potremmo fare un’edizione in print on demand come abbiamo fatto per Un Ragazzo nel Far West, ma credo sia difficile…

Riguardo alle edizioni di Miki nei Paesi dell’ex Jugoslavia, si tratta di un mercato molto limitato, legato al collezionismo. I diritti li abbiamo trattati noi e non ci risulta un’edizione a colori, ma stiamo verificando.

In generale ci tengo a dire che noi siamo particolarmente legati al fumetto italiano. Non facciamo fumetti per diventare ricchi, saremmo dei pazzi anche solo a pensarlo, ma perché amiamo gli eroi, che siano di carta o di carne, che hanno dato vita alle mille e mille storie che l’editoria a fumetti italiana ha regalato a tutti noi. Inoltre vi ricordo che noi ci occupiamo di ristampe di serie realizzate da altri editori, va da sé che prima di fare qualsiasi cosa, deve esserci un interesse e un accordo con proprietari dei diritti.

Cico è un personaggio che abbiamo sempre amato. Qualcuno ricorderà che già l’abbiamo pubblicato anni fa nella collana Comics & Cartoons. Quando tempo fa abbiamo inserito un questionario nelle nostre pubblicazioni, in cui chiedevamo quali serie i nostri lettori avrebbero voluto rileggere, ricevemmo oltre 2000 risposte: Zagor e Un Ragazzo nel Far West furono le due serie più gettonate, ma molti segnalarono anche Cico. Per questo speriamo che possa andare bene.

La collana porterà in costa il numero 1 e stiamo cercando di avere una carta migliore di quella di Miki. La testata sarà bimestrale, partiremo con una tiratura per noi piuttosto alta, e ci stiamo accordando per una distribuzione mirata che raggiunga le edicole in cui attualmente è venduto Zagor. Per il prezzo, stiamo ancora valutando in funzione della carta e dei costi di colorazione, certo per noi sarà difficile fare 128 pagine a colori senza superare i 6 euro, ma ripeto, sto ancora aspettando i conteggi definitivi.

Rassicuro i fan del Piccolo Ranger: per ora le vendite tengono le 3000 copie, quindi si va avanti.  E come dice l’amico Luca, cerchiamo di vedere il bicchiere mezzo pieno!

24 Commenti a “QUALCHE RISPOSTA”

  • 2000 risposte non equivalgono a 2000 potenziali acquirenti. E comunque, si tratta di un riferimento antico. Solo sulla base di questo avete deciso di puntare su Cico?
    Se è così, mi sembra troppo poco per pensare ad una scelta razionale.

  • MASSIMO IERACITANO:

    La testata sara’ bimestrale? L’avrei preferita mensile, la periodicita’ bimestrale di una ristampa vede l’interesse dei lettori, secondo me, scemare progressivamente fino all’esclusione dalle edicole della stessa. La periodicita’ mensile, soprattutto di una riedizione, fa sì che l’attenzione dei lettori resti costante e sempre viva.

  • Luca:

    Avanti con Cico! :)
    Non la vedo una mossa suicida come alcuni ritengono, anche a fronte del fatto che non è una serie lunga ma sono 27 numeri.
    Una collana facile da portare a termine anche se le vendite non dovessero essere stratosferiche ma attestarsi su standard di “sopravvivenza”.

  • MASSIMO IERACITANO:

    Se fosse mensile, secondo me avrebbe maggiori possibilità di imporsi, ma 27 numeri a cadenza bimestrale, beh….sono perplesso….

  • E’ probabile, secondo il nostro giudizio, che la testata non vada oltre il 4-5 numero.

  • Credo che una testata con “Cico” dovrebbe portare risultati positivi alle edizioni IF, se non altro per il proselitismo che Zagor riscuote in edicola. Semmai, se esiste un problema. è quello legato all’editoria in genere e anche, mi si permetta, alle poche nuove proposte. Ormai da anni siamo bersagliati da ristampe e riproposizioni varie, e non mi riferisco certo alla realtà della casa editrice di Gianni Bono, che come da lui stesso asserito, non è certo il termometro del mercato italiano. Penso che sarebbe anche l’ora di cominciare a provare qualche nuova idea, nuovi personaggi, nuovi autori. Nel nostro paese al di là delle edizioni Sergio Bonelli esiste il vuoto più assoluto, mentre potrebbe essere interessante verificare il pubblico anche sulla base di inedite proposte. Non credo che il fumetto sia giunto al capolinea, basta fare una passeggiata alla mostra mercato di Lucca o visitare i forum/blog di internet per verificare che c’è ancora molta voglia di leggere comics e di saziarsi di arte figurativa per eccellenza. A volte occorre anche un po’ di coraggio… Forza e coraggio Gianni, hai ancora tanti amici che ti amano e ti seguono premiando il tuo spirito imprenditoriale e soprattutto la tua passione per il mondo del fumetto.

    • p@olo:

      Concordo. Magari… qualche nuovo pocket Nero 😉 (in questo senso “Il Morto” di Paolo Telloli è l’unico che ci sta provando…)

  • Gianni57:

    Mi auguro che la serie dedicata a Cico possa trasformarsi da bimestrale in mensile e che in base alle vendite dell’ultimo numero di Miki siano distribuite le copie della nuova serie in tutte quelle edicole dove noi fedelissimi acquistavamo il precedente fumetto IF.
    Complimenti per il coraggio editoriale che la IF continua a mostrare!

  • andreadel:

    mi scusi signor bono ma cico dovrebbe portare una ventata di nuovi lettori la bimestalità f à perdere molti letto e sono convinto ce anche l piccolo ranger sia calato mlto x quel motivo

  • MASSIMO IERACITANO:

    Confermo: la bimestralità fa perdere i lettori, non li fa aumentare, soprattutto quando si tratta di ristampe….

  • Lancio una provocazione: perché non puntare su una ristampa a colori di Diabolik in formato pocket? Spenderei volentieri 6,90 euro per averla!

    • Editore:

      Diabolik è stato ristampato più volte, e i vari collaterali dovrebbero avere accontentati gli amanti del colore. Una versione pocket a colori dovrebbe eventualmente essere una scelta di Astorina, ma non crediamo avrebbe un grande pubblico…

  • MASSIMO IERACITANO:

    Questione di gusti: io per una ristampa a colori di Diabolik, in qualunque formato proposta, NON SPENDEREI nè 6,90 euro, nè di meno perchè Diabolik non m’interessa (l’ho letto e riletto)!

  • Massimo r.:

    Cico non è un eroe. E’ piuttosto un antieroe che viene ormai “brutalizzato” nelle recenti e anche meno recenti uscite delle serie regolare di Zagor. Sia nei disegni che nelle gag. Ci voleva questa riproposizione della serie a lui dedicata che considero molto utile per recuperare l’autentico spirito del personaggio e ricrearne i contorni. Davvero una nobile iniziativa

  • Tra qualche mese conosceremo i dati di vendita di Cico (se davvero verrà pubblicato). Si riuscirà a stare sopra le 2000 copie dopo il terzo-quarto numero?
    Tutto dipende da questo.
    Io ne dubito.

  • Luca:

    Non vedo l’ora che esca il primo Cico a colori!!

  • Luca:

    @ (S)Creditscomics: ma vi pagano per avere dubbi ed instillarli nei lettori??

  • paolo:

    ciao gianni è un po di tempo che non mi faccio sentire e voglio rompere il mio silenzio con una serie di proposte che non piacciono molto neanche a me ma che potrebbero essere interessanti. se le vendite del piccolo ranger dovessero avvicinarsi pericolosamente al limite si potrebbe studiare un balzo temporale e pubblicare le storie dal numero 88 in poi cioè quelle lunghe e meno datate? a me l’idea non piace ma proponendo magari una storia tratta dalle strisce e un altra dal fatidico numero 88 si svecchierebbe il fumetto.ripeto a me non piace ma meglio di niente ciao

  • ho sempre letto i fumetti di blek e miki disegnati dalla essegesse.. disegnati da altri sono scadenti i colori dati al compiuter troppo scuri quadri troppo piccoli non si vede..western fuori moda vanno i manga..prezi troppo alti. anche il tex atuale fa penna.letto

  • andreadel:

    per il simpatico paolo
    che senso avrebbe x gianni,adesso che la ristampa of,è arrivata allo storico numero 30(15 if),fare un balzo di ben 15 numeri’?ti ricordo che il piccolo ranger,aveva episodi basati su un legame stretto l’un dall’altro.decio canzio,poi ha u po tolto la continuity del’autore opriginale ma a mè non pare una buona idea,balzare,così in avanti di un sol colpo,vedrei bene però,sempre a ristampa in corso,qualche avventura ristampata a colori,dopo aver indetto un referundum fra noi lettori,e comunque non di storie che devono ancor essere ristampate in kit teller,in più aggiungo,che dal numero 40 storico della collana cowboy,il salto di qualittà delle storie,adire di molti è considerevolee mancano solo 5 numeri della ristampa if x arrivarci

  • paolo:

    per andreadel. personalmente, oltre al materiale pubblicato ora dalle edizioni if,non conosco il piccolo ranger quindi se mi dici che tra poco le storie faranno un salto di qualità ci credo. ho letto e sinceramente non mi ricordo molto, soltanto le storie dal 220 in poi ed ero un dodicenne. aspetto con ansia il fatidico numero 40 anche se il materiale stampato fino ad ora, con l’ingenuità dovuta agli anni, non è proprio male, sinceramente mi aspettavo di peggio. il discorso del colore lo accantonerei perchè troppo costoso, vedrei bene invece in caso le vendite calassero paurosamente una pubblicazione delle migliori storie. ho sentito dire che dal 200 in poi si trovano bene ma ormai gli anni che gli albi hanno sulle spalle sono molti e non sempre i possessori degli stessi hanno avuto cura nel mantenerli “giovani”. un ciao a tutti e complimenti a gianni

  • andreadel:

    per paolo
    io sto leggendo pochissimo questi primi numeri e aspetto l’arrivo del 25 della if poichè i più esperti del piccolo ranger dicono che da lì in poi le storie sono assai più avvincenti e molto più leggibbili,ma già adesso sono molto godibbili e a mio avviso anche se in molti non lo ammettono sono di una categortia superiore rispettoa miki che in tanti lodano,poi dopo il 100 arrivava canzio che dopo avere autato lavezzolo nele sue ultime storie ne oprende il tmone fino al 180 o giuù di lì che con canzio la serie guadagnava brio che purtropo dopo il 189 ha perso ma non per colpa degli sceneggitori,bensì a mio avviso doveva restare canzio almeno come curatore della testata

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