DIAMO I NUMERI

Dopo la solita, colpevole, lunga assenza da questo blog, eccomi a tener fede alla promessa di aggiornamenti. E già che ci sono, mi concedo anche qualche considerazione generale.La rete è una grande risorsa, ma va anche fruita con attenzione e correttezza. Ecco perché abbiamo aperto degli spazi pubblici (questo blog e la pagina facebook): per il confronto diretto con i lettori e per avere l’occasione di parlare di una passione e di un mestiere. Chi vuole seguirci ha la possibilità di porci domande e, in base alle risposte ricevute, giudicare liberamente.

Voglio allora ringraziare tutti quelli che apprezzano il mio lavoro, quello dei miei collaboratori – e compagni d’avventura – e quello di tutta la nostra casa editrice. Credo che i fatti parlino da soli, e non ci sia bisogno di ricordare tutte le pubblicazioni in cui abbiamo dato – o stiamo dando – alle stampe l’opera completa di personaggi e serie intramontabili come Comandante Mark, Storia del West, Capitan Miki, Il Grande Blek, Il Piccolo Ranger e Mister No. E quando abbiamo fatto per non abbandonare serie che non incontravano più il favore del pubblico, come SuperEroica, Nick Raider, Lazarus Ledd e Kolosso.
E, ci tengo a dirlo, preferenze non ne abbiamo fatte per nessuno. Quindi chi afferma che io sarei un fan di Capitan Miki sbaglia. Perché io sono un fan di tutti i personaggi di cui mi sono occupato, nessuno escluso.

Dopo tutto questo preambolo, vorrei fare un po’ il punto della situazione, rispondendo ad alcune domande ricorrenti e condividendo i numeri del venduto delle nostre pubblicazioni.

Con i dati alla mano, vi posso dire che oggi la versione a colori di Capitan Miki è la nostra testata che vende di più: 3.300 copie. Seguita da Mister No e Il Piccolo Ranger che ne vendono 3.000, e da Il Grande Blek che gira intorno alle 2.500.

Capitan Miki l’integrale a colori n. 2

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Sì, avete letto bene. Questi sono i dati veri. Piccoli numeri, davvero piccoli per tutta la fatica, il lavoro e l’investimento economico che viene profuso. Ma numeri, che poi si traducono in lettori fedeli, dei quali andiamo fieri e ai quali chiediamo di fare dei sacrifici, come i 90 centesimi in più sul prezzo di copertina che abbiamo chiesto di recente.

Sappiate che questi 90 centesimi non arrivano tutti a noi. Intanto oltre il 33% va in costi di distribuzione. E poi considerate che, per mantenere queste vendite, dobbiamo stampare dalle 10 alle 13.000 copie, sapendo già che il 70-80% della tiratura finirà al macero. Sembra assurdo ma è così che funziona la distribuzione. Quindi, fatevi un po’ i calcoli, e capirete che quei centesimi rapportati a tutto l’investimento son ben poca cosa. Ma necessari per sopravvivere.

D’altro canto succede anche che, quando una pubblicazione funziona, la si debba chiudere perché gli aventi diritto non concedono più di andare avanti. Lo so che non ne capite il motivo, neanche noi. Fatto sta che siamo stati costretti a chiudere Mark, che era il nostro fiore all’occhiello, e vendeva oltre 4.000 copie. Sostituendolo con l’ottimo Falco Bianco che non ha mai venduto più di 2000 copie…

Quindi è inutile che mi chiediate di continuare Alan Mistero: non ce lo lasciano fare. Come non abbiamo avuto ancora risposta per inserire Mark nella collana digitale iFumetti Imperdibili… E non chiedetemi nemmeno, ora che avete i dati di Falco Bianco, di riprendere Jean Lafitte, perché a tutto c’è un limite…

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Falco Bianco n. 1

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Tra l’altro, mentre chiudevamo Mark, chiudeva anche il nostro distributore, cessando l’attività da un giorno all’altro, senza preavviso, e avviandosi verso una procedura fallimentare che ci ha lasciato un buco economico dalle dimensioni ciclopiche. In quell’occasione, nonostante la sventura economica (e umana), noi abbiamo pagato tutti i fornitori e saldato i diritti sulle copie vendute, anche per quelle di cui non abbiamo visto una lira – pardon un euro – e nessuno li ha rifiutati…

Tornando a Capitan Miki, in molti ci chiedete se proseguirà oltre in numero 4. Attendiamo i risultati del numero 2, purtroppo con i bimestrali i dati si fanno sempre sospirare. Non appena avremo preso una decisione, ve lo faremo sapere, anche se francamente i dati non sono confortanti. Lo stesso vale per altri possibili progetti cartacei. Stiamo raccogliendo le richieste dei lettori e valutando diverse possibilità, ma i tempi sono davvero duri, e per il momento rimaniamo concentrati sull’operazione digitale. A breve i iFumetti Imperdibili saranno disponibili anche per i tablet Android, intanto stiamo raccogliendo un archivio prezioso che in futuro potrebbe ritrovare vita anche sulla carta.

Stiamo a vedere e cerchiamo di essere ottimisti, con la testa tra le nuvolette ma i piedi per terra.

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L’attuale catalogo di iFumetti Imperdibili

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90 Commenti a “DIAMO I NUMERI”

  • p@olo:

    Sempre con te, Gianni!
    Preferibilmente sulla carta ^__^

  • Piero:

    Dai Gianni, non mollare! Mai…..
    Una cosa soltanto. Tu scrivi che capitan Miki a colori è la serie che vende di piu'; poi affermi che non sei così sicuro di proseguire oltre il n. 4. Scusa, non capisco. Nonostante venda piu’ delle altre, la serie si ferma lo stesso ? Forse per i costi troppo alti, nonostante la piccola ma significativa tiratura ? Attendo impaziente tua gradita replica. Grazie e buon lavoro. A te e a tutto lo staff.

    • Gianni Bono:

      Vendendo 3300 il numero 1 di Miki è attualmente il nostro albo più venduto, ma è comunque poco, e non ci sono garanzie che il numero 2 raggiunga la stessa cifra. Generalmente i numeri 1 vendono di più, poi c’è un calo. Se invece il 2 dovesse tenere, potremmo pensare di proseguire…

  • Piero:

    Precisazione: mi sono accorto di aver scritto “tiratura”. Naturalmente, alla luce delle tue affermazioni, intendevo “piccola ma significativa vendita” degli albi di Miki a colori.

  • ANDREADEL:

    gente il coore costa e le edizioni if non possono fare passi + lunghi della gamba bisogna capirli

  • andreadel:

    allora il piccolo ranger è rimasto stabile??ma se prima dicevate che vendeva dale 3500 copie alle 4000 al mese

    • Gianni Bono:

      No, Il Piccolo Ranger è andato perdendo copie più o meno a ogni numero. È partito da poco più di 5000 e il numero 7, l’ultimo di cui abbiamo i dati, ha venduto 3000 copie.

  • Gennaro:

    L’unica soluzione e’ cercare di vendere tutto lo stampato!
    Mandare le copie solo alle edicole che non fanno resa!

    Impresa molto difficile, ma non impossibile!

    • Gianni Bono:

      Purtroppo, per come è organizzata la distribuzione in Italia, non è proprio possibile quello che proponi. Noi abbiamo contatti con il Distributore nazionale, che a sua volta delega ai Distributori locali… Il massimo che possiamo fare è comunicare indirizzi specifici delle edicole che ne fanno richiesta e sperare che qualcuno raccolga l’appello…

  • Alessandro:

    Caro Gianni,
    ma qual è il punto di pareggio? 2.000 copie o di più? Perchè mi sa che se le testate continueranno a perdere lettori come è accaduto per Il Piccolo Ranger tra un po’ sarà difficile che riuscirete a mantenerle in edicola.
    Mi spiace per numeri così bassi. Peccato proprio. State pubblicando pezzi di storia del fumetto italiano ma forse non c’è più mercato per tali pubblicazioni o comunque non c’è nelle edicole.

    • Gianni Bono:

      Il punto di pareggio di Miki Colore lo stiamo valutando anche in funzione dei costi esterni, dovrebbe essere intorno alle 2800. Il bianco e nero è più economico, gli ultimi numeri del PR sono rimasti stabili intorno alle 3000, speriamo tenga…

  • ANDREADEL:

    caro gianni
    scusa ma tu ci hai detto
    il piccolo ranger vende gni mese 3000 4000 copie non ci prendere in giro di o sono 3000 o sono 4000
    tenete d’occhio chi vi richiede i num del piccolo range rpoichè nella mia edicola rrivano 2 copie da luglio e una solo viene venduta coè la mia
    e poi un ultima cosa iol mese scorso i avevate detto che vendeva sempre dale 3000 copie e non +
    poi a inizio febbraio che vendeva sempre 3400 copie e adesso mi dite che il primo numero da + di 5000 copie ma dai siamo onesti adesso miki colori vende 3e +copie essendo bimestrale e a colori ma sono certo che lo avreste tenuto anche a 1500invece sono sicuro che kit teller lo chuderte x continuare con miki

    • Gianni Bono:

      I dati del venduto ci arrivano prima sotto forma di proiezioni, poi definitivi calcolati sulle rese, dopo diversi mesi. Inoltre non so a che periodo tu ti riferisca, rimane il fatto che il PR è partito da 5000 e nelle ultime uscite si è stabilizzato, speriamo, sulle 3000. Decideremo in base ai numeri e nella massima trasparenza, come sempre.

  • Nereo:

    Ciao Gianni, nella mia edicola, “Il piccolo ranger” non è mai arrivato, pur avendolo richiesto più volte (tramite l’edicolante) al distributore, che sembra ignorare queste richieste. Se puoi fare qualcosa, questo è l’ndirizzo del distributore: Logos scrl – Padova – tel. 0498076853. Questi sono i dati del mio edicolante: Bazzi Gaetano – Piazza Liberazione, 213. – VO’ (PD). Rivendita n. 401. In fiduciosa attesa, ti ringrazio e ti saluto cordialmente.

    • Gianni Bono:

      Ciao, grazie della segnalazione, abbiamo già passato i dati al distributore. Se ci sono altri nelle stesse condizioni, mandateci i dati dell’edicola, noi faremo il possibile perché il distributore la raggiunga.

  • p@olo:

    Il bestseller che tirava un pò tutta la casa editrice era Mark.
    Chissà se una bella ristampa di Martin Mystère non potesse dare ossigeno alla IF…

    • Gianni Bono:

      Saremmo certo lieti di riproporre Martin Mystère, ma non è una decisione che dipende solo da noi, vedremo…

  • Paolo Molinari:

    Sono un pò basito in negativo dai dati di Mister No, avrei pensato ben altro, tipo 6/7000… C’è un unica soluzione: AAAYYYYAAAAKKK!!! ^_^

    • Gianni Bono:

      In questo periodo tutte le testate sanno vivendo flessioni sul venduto, speriamo ci sia presto una ripresa…

  • ANDREADEL:

    hai visto gianni un’altro scontento che il piccolo ranger non arriva in edicola ne avete perso un igliaio di aquirenti grazie al distributore

    • Gianni Bono:

      La distribuzione in Italia ha molti problemi, non per nulla anche i distributori falliscono…

  • La soluzione non potrebbe essere la ridistribuzione a prezzi scontati del reso delle edicole? Certo, ci dispiace apprendere notizie così drammatiche. Ne abbiamo parlato anche sul nostro sito. Vi auguriamo di superare questo momento.

    • Gianni Bono:

      Grazie per l’appoggio. Quanto alle rese, noi, come la maggior parte degli editori, le rese proprio non le vediamo, vanno direttamente al macero, lo stoccaggio e il magazzino (che non è solo una struttura fisica, ma anche amministrativa) costano troppo.

      Ho letto l’articolo che ci avete dedicato e, se devo dire che apprezzo l’interessamento, l’ho trovato pieno di imprecisioni. Purtroppo in Italia si sa ben poco di come funziona l’editoria, ma sarebbe meglio che chi svolge funzioni “giornalistiche”, soprattutto in rete, si informasse meglio prima di scrivere analisi azzardate. Ci terrei a chiarire alcune cose, necessariamente in modo sintetico:
      – Questo blog è tenuto da me che sono Gianni Bono, cioè l’editore. Talvolta i miei collaboratori mi aiutano nelle risposte, ma i post sono tutti miei.
      – Da oltre quarant’anni mi occupo di fumetti per passione, ho diretto varie case editrici ma tengo a precisare che i proventi di Edizioni If non maturano solo dall’edicola, quanto, in gran parte, dalle nostre attività di service editoriale. L’intera editoria, anche libraria, è in crisi, ma parlare di possibile chiusura delle Edizioni If, per ora mi pare azzardato.
      – Francamente fatico a credere che alcuni editori diffondano dati pessimistici per “commuovere” i loro lettori. Di certo non è il nostro caso, i dati che ho comunicato sono assolutamente veri. O meglio, sono veri per quel che ne sappiamo a oggi, perché le edicole hanno 180 giorni di tempo per restituire le rese.
      – Gli aventi diritto delle produzioni EsseGesse sono gli eredi, dato che i tre autori, purtroppo, non sono più tra noi.
      – Gli aventi diritto di Martin Mystère sono Alfredo Castelli e la Sergio Bonelli Editore, che ha appena avviato la ristampa digitale.
      – Falco Bianco e Un ragazzo del Far West sono chiuse da tempo. Attualmente l’unica nostra testata “in pericolo” è Miki, che ha costi di produzione molto alti essendo a colori. Blek, Il Piccolo Ranger e Mister No proseguono.

  • E’ un peccato che le rese non vi arrivino. Potreste gestirle e ricavarne un utile, anche se parziale.
    Riguardo agli altri punti:
    – non rileviamo alcuna imprecisione. Sia Falco Bianco che Un Ragazzo nel Far West sono indicate sul vostro sito senza alcuna precisazione in ordine alla chiusura e/o interruzione.
    – il nostro sito non svolge funzioni giornalistiche. E non è una testata giornalistica.
    – La chiusura della If è stata indicata come ipotesi probabilistica sulla base delle notizie non proprio idilliache che emergono dall’articolo pubblicato sul vostro blog. Ovviamente, ci/vi auguriamo che continuiate a pubblicare ancora. Ma se dite che la vostra prima testata è in pericolo e le altre vendono ancora meno, lo scenario è molto pessimistico (anche se una azienda editoriale, in teoria, potrebbe rimanere aperta anche senza pubblicare).
    – riguardo ai dati pessimistici per commuovere i lettori, il riferimento contenuto nel nostro articolo era in generale (e non diretto a voi).
    – gli aventi diritto, che avrebbero potuto comprendere gli autori delle storie, sono stati indicati nel nostro articolo.
    Infine, vi auguriamo sinceramente di superare le vostre difficoltà e di continuare a pubblicare ancora tanti fumetti per deliziare gli amanti del settore.

    • Gianni Bono:

      Lungi da me il desiderio di entrare in polemica, accetto volentieri gli auguri e li ricambio.

  • Alessandro:

    Visti i tempi di attesa per avere dati certi sulle rese presumo che comunque Miki avrà una pausa dopo il numero 4, sia nel bene che nel male. Confermi Gianni?

    • Gianni Bono:

      Una pausa non avrebbe grande senso e mi parrebbe poco rispettosa nei confronti dei nostri lettori…

  • ANDREADEL:

    gianni scusa ma le rese invendute invece di mandarle al macedo perchè non provate a fae tipo un araccolta??invece che 15 euro la vendete a 13 e penso che vi rifareste è sempre meglio che mandarle a bruciare le rese
    comunque grazie gianni questa volta hai reso bene il concetto

    • Gianni Bono:

      La gestione delle rese è costosissima, oltre al pagare i trasporti e l’affitto dello spazio fisico, ogni singola copia deve, per legge, essere costantemente monitorata. Un lavoro amministrativo non da poco. Noi abbiamo tenuto un magazzino per anni, e in passato abbiamo fatto raccolte e offerte speciali: purtroppo il gioco non vale la candela. Per quanto tristemente, molti editori hanno rinunciato alle rese, preferendo il passaggio diretto al macero.

  • Alessandro:

    Scusa Gianni, visto che non prenderete nessuna pausa tra Capitan Miki 4 e un eventuale numero 5 vuol dire che avete già deciso se far uscire un quinto numero oppure no. Giusto? Perchè se avete intenzione di farlo uscire dovrete regolarmente pubblicizzarlo in quarta di copertina. E ormai manca meno di un mese all’uscita. Oppure se non avete ancora deciso allora credo manchi veramente qualche giorno ormai per decidere visto che a breve l’albo dovrà andare in stampa…

    • Gianni Bono:

      Al momento non abbiamo preso alcuna decisione, ma i dati di vendita del secondo numero ci danno ben poche speranze. Attendiamo una conferma da parte del distributore nei primi giorni della prossima settimana e poi vedremo cosa fare.

  • massimo:

    Ciao Gianni.
    E’ sempre con dispiacere che leggo certe notizie.
    La IF ha riproposto a prezzi da ” edicola” personaggio che non sarebbero mai stati più ristampati o addirittura mai stampati. Ricordo che nel Tarzan da te proposto c’era anche qualcosa di inedito in Italia, così come di inedito c’è nel Blek proposto in edicola in questi mesi.
    I tempi sono difficili per tutti ed anche le imprese editoriali devono poter trarre un guadagno dal loro lavoro.
    Ne approfitto per chiederti cosa pubblicherete in appendice a Blek dopo aprile, visto che la saga di Kinowa sta per terminare?

    • Gianni Bono:

      Intanto sui numeri 122/126 di Blek pubblicheremo due storie di ottima fattura, Il ritorno di Kinowa e Il ritorno, prodotte dall’Editoriale Mercury.

  • GIANCARLO:

    Carissimo Gianni..oggi e’ certamente impensabile per qualsiasi editore arrivare a sognare le 4 -500 mila copie settimanali dei nostri Blek e Miki di fine anni 50 !..per le tue pubblicazioni riguardanti i personaggi EsseGesse potrebbe essere un’idea valida quella di realizzarli in gran parte sotto forma di ” abbonamento “.. limitando la restante distribuzione capillare per compensare i costi ..Io sarei disponilissimo a sottoscrivere fin d’ora qualsiasi proposta in merito..assicurandomi almeno moralmente la Tua reale disponiblita’ come editore di completare in questo modo la collezione completa ..magari in tempi relativamente piu’ rapidi di quelli previsti…vedi il Miki a colori al momento solo bimensile ! Nei giorni scorsi ti ho inviato due recenti chicche della mia collezione riguardo Blek..due tavole che credo siano venute molto bene e che spero vorrai pubblicare sui prossimi numeri..ciao ..fammi sapere un tuo pensiero..Giancarlo

    • Gianni Bono:

      Grazie per i disegni. Con Capitan Miki abbiamo concluso tutta la cronologia. Non ci sono altre storie da pubblicare. L’esperimento dei quattro numeri a colori, purtroppo resterà tale. Non credo che ne faremo ancora. Useremo invece il colore per varare una nuova serie, di cui vi daremo notizia dopo Pasqua. Mentre di Blek vogliamo pubblicare in edicola le storie ancora mancanti. Niente abbonamenti.

    • p@olo:

      Una nuova serie a colori?? Curiosità a mille!!
      Qualche indizio? 😛

    • Editore:

      Silenzio stampa sino a settimana prossima! :-)

  • La proposizione di Blek e Miki sotto forma di abbonamento costituirebbe una scelta sbagliata. Restringerebbe ancora di più la fascia di possibili interessati e farebbe lievitare i costi. In breve, sarebbe la fine definitiva di Blek e Miki.
    In momenti di profonda crisi del settore, i primi prodotti ad essere tagliati senza pietà sono le ristampe periodiche (è risaputo), specie quando si tratta di personaggi che vivono solo come ristampe e non più da anni come inediti. In un momento così, la scelta più saggia sarebbe quella di interrompere le pubblicazioni di questi fumetti in attesa di tempi migliori, a meno che non si vogliano bruciare altre risorse economiche preziose. Decisioni che, comunque, spettano alla casa editrice.

    • Gianni Bono:

      Sì hai ragione, le decisiano spettano a noi. Di Capitan Miki non ci sono più storie da ri-pubblicare, mentre di Blek ce ne sono ancora e quelle che stiamo pubblicando ormai da diversi anni sono inedite. Quindi per Blek non è corretto parlare di ristampe.

  • GIANCARLO:

    Io invece ragione chiaramente da vero appassionato e soprattutto da collezionista maniacale come lo siamo solo noi.di questa ” categoria “… e quindi come diceva anche M.LLI. ” il fine giustifica i mezzi ” percio’ritengo che e’meglio continuare dare un prodotto a chi lo desidera veramente e farlo pagare il giusto prezzo..e lasciare liberta’ per gli altri ” occasionali “clienti” da edicola di potersi servire a loro piacimento..senza peraltro soffermarsi su delle cifre di vendita che lasciano il tempo che trovano e che mi lasciano alquanto perplesso… come sul fatto che il Blek con tutto il suo glorioso passato in tutta la penisola ed anche fuori dai confini ..venda solo 2.500/ 3OOO copie .
    Sono altresi’ sicuro sul suo appeal odierno che sarei pronto a scommettere anche delle cifre reali su di lui.. contemplando un suo ritorno in edicola con nuove storie..non quelle vere “porcherie del 1994″ pensate da un certo Volta che peraltro ebbi la sfortuna di conoscere in una serata a Torino in occasione della presentazione delle nuove strisce.. e che interrogato da me e da altri amici presenti si rivelo’ subito come uno che di Blek non aveva mai letto nulla!..

    con nuovi testi aggiornati e con un idoneo disegno e nel giusto formato il Grande Blek tornerebbe ad essere quel ” personaggio cult” che ha rallegrato la gioventu’ di tanti italiani dal 54 ai giorni nostri…

  • Jacopo:

    Grande iniziativa digitale. Per favore però, usate le copertine originali senza la cornice blu. Sembra un’edizione di “bassa lega” altrimenti.

    Grazie!

    • Gianni Bono:

      La scelta della cornice blu – può piacere o meno e “bassa lega” mi sembra proprio fuori luogo – si è resa necessaria per uniformare i vari titoli e dar visibilità al prodotto quando è visualizzato in formato microscopico su Apple Store. All’interno trovi le copertine originali senza bordo.

  • Anche se fosse, quanti lettori sarebbero disposti a continuare ad acquistare Miki o Blek ad un prezzo ultramaggiorato? Dovrebbero essere in tanti e pronti ad investire, ma con la crisi economica attuale, il crollo dei consumi, l’imminente aumento dell’Iva, ecc., è difficile pensare che il progetto vada avanti per molto. Forse una soluzione potrebbe essere quella di abbattere i costi di distribuzione e distribuire i fumetti in modo diretto, sfruttando appieno la forza di internet. Nell’articolo è stato scritto che circa il 33% dei ricavi va al distributore. E se una parte di quel 33% venisse conservata dall’editore?

    • GIANCARLO:

      Scusa ” comics art ” mi farebbe piaere sapere chi sei in realta’.. detto questo..mi pare di capire che tu non conosca bene Blek e Miki e comunque la produzione fumettistica di quel periodo… ormai come ho gia’ scritto..quelli che leggono e meglio dire acquistano ancora Il Grande Blek ed anche Miki ,,non sono certo lettori delle ultime generazioni bensi’ lettori o meglio ” collezionisti appassionati in eta’ compresa fra i 70 e i 50 anni ” che aggiungono alle loro raccolte o collezioni dell’altro materiale..Certo che se questo materiale viene presentato come alcuni anni fa dalle EdizioniIF f in sintuosi fascicoli in “formato albo d’oro” e soprattutto interamente a “colori” la gioia e’ immensa e supera chiaramente l’esposzione puramente remunerativa per l’acquisto.. ma anche qui i costi di produzione diventano insostenabili ed allora il ” collezionista-lettore” e’ contento anche le le uscite in edicola proseguano..comunque in ” bianco-nero” con storie inediti tratte dal mercato Europeo e comunque con una veste grafica molto attraente..Ad oggi per numero di uscite la “IF ” gia’ ha superato tutte le precedenti riedizioni della ex DARDO. ad esclusione degli” albi libretto”.. a colore anzi meglio dire a colore alternato che sono ..402 per Blek e 454 per Miki e sta per raggiungere la Collana Prateria 345 albi suddivisi pero’ fra i due personaggi..che comunque sul piano puramente estetico non regono assolutamente il confronto con quelli editi da Gianni Bono!! Aggiungo ancora ..che un’altra casa editrice che e’ la Mercury del caro amico Stefano che dal 1996 continua ed essere presente sul mercato..grazie in gran parte ai ” clienti fissi ” chiamiamoli pure cosi’ che continuano a sostenere le sue iniziative editoriali.. dedicate ai mostri sacri della fumetteria italiana che sono Tex -Zagor-Blek-Miki-p.r.-ed innumerrevoli altri..
      e senza avere l’assillo di essere presente mensilmente nelle edicole .

      Rivolgo ancora un sentito grazie all’amico Gianni e comunque spero che la sua storia editoriale possa continuare a lungo..cercando di ovviare alle difficolta’ con l’aiuto ed il parere dei suoi fedeli lettori-clienti..le soluzioni si trovano sempre..basta volerle ..questo rimane il mio pensiero… certamente interessato..
      Giancarlo-Torino coteaneo del Grande Blek ,,ma con i capelli ancora castani..tendenti ai primi grigiori autunnali…

    • Gianni Bono:

      Non capisco a cosa ti riferisci quando dici “sfruttare appieno la forza di internet”. Se intendi fare degli Epub siamo fuori strana: non andremo oltre i 500 download. Se intendi saltare il distributore per fare una distribuzione diretta, ti dico subito che spenderemo più del 33%. Quindi, non essendoci valide alternative, restiamo in edicola, dove, almeno noi, a 2.500 copie riusciamo ancora a far girare il conto economico.

  • Al contrario, abbiamo una profonda conoscenza di questi fumetti. Rilevo, però, che la tua visione, benchè caratterizzata da profonda passione per i personaggi, è troppo legata ad un’epoca che non esiste. E’ assai triste dire che i lettori dei fumetti di una casa editrice sono di età compresa tra i 50 e i 70 anni, perchè significa che non vi è stato ricambio generazionale (che è il primo passo verso il fallimento). Noi non condividiamo questa tua opinione e se anche fosse, implicherebbe che una buona parte di questi lettori “vecchietti” ha smesso da tempo di leggere Miki, Blek, ecc.
    Parlare solo del passato e gloriarsi di questo ha poco senso di fronte ad una realtà difficile come quella attuale. Premesso questo, è opportuno chiarire alcuni concetti.
    E’ in momenti di crisi che emerge la solidità delle strategie editoriali: se sono state buone, le perdite saranno contenute (altrimenti, saranno disastrose con effetti catastrofici). Molto spesso (anzi, quasi sempre), editori e autori (disegnatori e sceneggiatori) non fanno autocritica. La colpa è sempre del lettore, che non capisce i loro sforzi, l’impegno e la qualità delle opere proposte. In realtà, non è così. Il parere del lettore è insindacabile, merita rispetto e il suo giudizio è definitivo. Quando le testate non vanno bene, possono esserci tanti motivi (scarsa qualità dei contenuti, ripetitività, prezzi troppo alti, mancato ricambio generazionale, ecc.), ma ritenere che sia solo colpa dei lettori sarebbe autolesionistico. Nel caso della If, secondo il nostro punto di vista, sono stati commessi diversi errori, le cui conseguenze sono emerse nel periodo più difficile. Per quanto possano essere belle le storie di Blek, Miki, ecc., sarebbe il caso di domandarsi se i lettori si sono stancati (d’altra parte, è da tempo che le vendite sono cattive, no?). Noi abbiamo indicato una strada per ridurre i costi: l’autodistribuzione e rientrare di una parte di quel 33% che va ai distributori. In secondo luogo, puntare su prodotti più vicini ai giovani (non si va molto avanti con lo zoccolo duro degli ultracinquantenni). Essere mensilmente nelle edicole non è un assillo. Di questi tempi significa avere chance di continuare. Infine, un piccolo chiarimento: il nostro sito si chiama “Credits Comics”. Saluti.

    • Gianni Bono:

      Non entro nel merito di questa vostra discussione accademica, ma ritengo che non sia il caso di continuare oltre. Per cui vi invito a desistere. Mi soffermo però su due punti. Il primo è il rispetto del lettore. Hai ragione, il lettore va rispettato perché è lui che decide di comprare ciò che noi gli offriamo. E se non gli piace ciò che viene pubblicato, la colpa non è certamente sua, ma di chi ha creato una determinata serie o singola storia. Purtroppo non tutti gli editori hanno avuto la forza economica e la sensibilità autoriale per poter portare avanti nel tempo una determinata serie. E spesso, non prendendose la dovuta cura o non scegliendo il giusto collaboratore, ne hanno decretato la fine. Ma non ho memoria di editori che abbiano dato la colpa della loro incuria al lettore. Può darsi che un editore possa esssersi rammaricato perché il suo prodotto, per quanto curato, non sia stato apprezzato. Ma questo ci può stare. Quello che invece non ci sta è che i lettori si sostituiscano – solo a parole e non nei fatti – a un editore, dandogli colpe che proprio non ha. E consigliandogli – non capisco con quale esperienza professionale – di comportarsi in un modo piuttosto che in un altro. Oppure azzardando che abbia persino commesso errori. Ma tu sei proprio sicuro di continuare ad affermare quello che dici? E non pensi che non solo chi legge ma anche chi lavora dall’altra parte della barricata vada rispettato?

  • Certo. Sono assolutamente convinto su ciò che ho affermato. Vedo che concordiamo su un fatto: il lettore va rispettato e il suo giudizio è insindacabile. Naturalmente, anche gli editori meritano rispetto (non fosse altro perchè investono risorse economiche). Ma, il punto di vista del lettore è supremo e prevale su ogni altro aspetto. E’ inutile svicolare: quando una testata va male, la responsabilità è solo dell’editore, che ha commesso errori e adottato scelte sbagliate, che il mercato ha rifiutato non ritenendole soddisfacenti. Il discorso sulle forze economiche, poi, è privo di senso. Quando le scelte sono state genuine, il prodotto va e non necessita di altro propellente. Anche il discorso sulla esperienza professionale non convince: se, da un lato, è vero che il lettore non è un editore e non conosce certi meccanismi (anche se poi nell’era di internet questo è un discorso che vale fino ad un certo punto e anzi ha perso molta consistenza), dall’altro lato, non è meno vero che si possono ignorare i “consigli” dei lettori. Nella maggior parte dei casi, infatti, a perdere è solo l’editore, che chiude. E la storia è piena di esempi di questo tipo. Per quanto riguarda, infine, la memoria di editori che hanno dato la colpa ai lettori, è possibile citare i tanti casi di testate chiuse, in cui nell’editoriale dell’ultimo numero (leggendo tra le righe), viene lanciato il solito messaggio: “il lettore non ci ha capiti e non ha premiato i nostri sacrifici!”. Per dire che, alla fine, la colpa non è mai dell’editore, il quale si ritiene soddisfatto comunque perchè ha fatto tutto quello che doveva e poteva, il che, ovviamente, non è vero. Quando le cose cominciano a girare male, sovente ciò non avviene mai d’improvviso. Era iniziato a serpeggiare un certo malcontento verso scelte non ritenute buone o soddisfacenti. Voci che vengono quasi sempre ignorate. La risposta del lettore non tarda ad arrivare: smette di comprare la serie. Fino a quando è una sparuta minoranza a lamentarsi, va tutto bene. Quando poi la minoranza diventa maggioranza, è tardi e la sorte della testata è ormai segnata. Infine, con Giancarlo nessuna polemica (anzi, la sua passione verso i personaggi è ammirevole). Per tornare all’argomento principale, vi auguriamo di superare questo momento e di continuare a proporre i vostri fumetti (il vostro amore per il prodotto non è mai stato in discussione).

  • Ciao Gianni, e se! per continuare l’uscita di MIki si passerebbe a pagine alternate, due in bianco e nero, due a colore? penso che piuttosto di niente e meglio piuttosto! anche perchè come si presenta l’albo è un peccato non finire la collezione.
    Spero che in un modo o nell’altro si riesce a continuare.
    Saluti. (Buona pasqua a tutta la redazione)

  • Alessandro:

    Gianni, la nuova serie a colori sarà cartacea o digitale? Grazie.

  • Luca:

    spero cartacea…

  • Alessandro:

    Se Miki continuasse oltre il quarto numero quanti numeri sarebbero in tutto?

    • GIANCARLO:

      Calcolando le sole ” storie ” della ESSEGESSE ! sarebbero altri 72 volumi .!! e sarebbe auspicabile almeno un uscita al mese

  • Paolo Molinari:

    Giancarlo (o Gianni stesso ^_^): quindi nei 53 albi IF di Miki ci sono tuttte le sue storie… Vi chiedo: tutte le strisce EsseGesse e…? Le altre da dove vengono? Sono post-1967, giusto? Chi le pubblicò? Infine, in che albi IF trovo le storie di Miki ristampate negli albi giganti ‘bianchi’ dei primi ’70, quelli alternati per intenderci, diciamo dal 60 in poi? Grazie!

    • Editore:

      In effetti la cronologia di Miki è un po’ complicata. Se la serie a colori dovesse proseguire sino alla fine sarebbero circa a 65 volumetti, a occhio e croce. Per quanto riguarda la serie già uscita in bianco e nero, sino al numero 35 c’è materiale EsseGesse, dal 36 iniziano le storie edite dalla Dardo e disegnate dallo Studio Del principe, da Bignotti e da altri, e poi il materiale francese prodotto dalla Lug. Non ci è chiaro a quali albi bianchi tu ti riferisca, forse intendi la collana L’albo di Capitan Miki edita dalla Dardo tra il 1989 e il 1993? Se sì, alcuni sono episodi stati pubblicati intorno ai numeri 45/50. Sul nostro sito trovi qualche info in più… Se hai bisogno di storie in particolare, segnalaci i titoli e te le cerchiamo!

    • Paolo Molinari:

      Grazie della risposta immediata, squisiti al solito ^_^ !
      Mi riferivo agli albi Dardo usciti credo più o meno dal 1970 al 1976 formato Bonelliano a numerazione alternata tra Miki (pari) e Blek (dispari): la grafica di questa serie più o meno dal n.60 in poi aveva assunto un colore di sfondo completamente bianco con un logo enorme Rosso per Miki e Verde per Blek che occupava mezza cover (!) e solo un ‘riquadro’ sottostante raffigurante una tavola dell’interno dell’albo, se non erro colorata ad acquarello ma potrei sbagliarmi… Essendo stato il mio primo ‘contatto’ col buon Capitano ovviamente il ricordo corre a quegli anni… Quasi certo a questo punto si tratti delle storie dal vostro n.36 in avanti, a meno che la Dardo stessa non avesse a sua volta ristampato le storie precedenti… Proverò magari a recuperarne un paio e a confrontarli con i vostri, ci mancherebbe che vi disturbaste Voi !!! Un abbraccio e Buona Pasqua (a proposito: quel ‘dopo Pasqua’ per l’annuncio della nuova serie a colori si riferisce proprio alla prossima settimana o è diciamo un pò più… generico? Non sto nella pelle ^_^)

    • Editore:

      Mmmh, sia per Miki, sia per le novità del prossimo futuro, dobbiamo aspettare Gianni. Noi redattori a certe cose… non ci arriviamo! :-)

  • GIANCARLO:

    Solo per puntualizzare … se continuassero gli albi di miki a colore..uscirebbero ancora 72 numeri..pari a 30 serie normali EssegEsse per 2 numeri ognuna e 4 serie da 42 numeri per 4 numeri ..per un totale di 76 meno le 4 previste e quindi resterebbero..72 numeri.a colori….Per le storie a strisce..di Miki …sono della EsseGesse fino al dicembre 64..e fino alla chiusura della serie .avvenuta nel .1967 con la la famosa serie strisca 1-117..della quale l’amico Bono ha proseguito con strisce ” inedite ” fino al n. 165 …disegnate da .Del Principe …Charlas ed altri ..La pubblicazione a cui si riferisce l’amico Paolo e’ la serie Gigante o alternata del 1969 in poi .composta da 147 numeri suddivisi fra Blek eMiki..con copertine a dir poco stupende di Sinchetto fino al n°58.. e poi con altre molto discutibili di Busset..la serie comprendeva tutta la produzione degli EsseGesse..e una parte della serie 1-117..la serie era anche caratterizzata in 2a. di copertina da un disegno in cui erano raffigarati insieme..Blek-Occultis-Roddy-Miki-Salasso-Doppi Rhum :

    Per quanto concerne il mercato francese..riguardo Miki non sono mai state prodotte nuove storie.Le storie sono quelle italiane uscite nelle pubblicazioni Rodeo Plutos- Rodeo- e Nevada con copertine in gran parte inedite ad eccezione di poche .. eseguite da Sinchetto e Bignotti peraltro uguali a quelle italiane..!

  • GIANCARLO:

    Sono ancora io..in effetti ho sbagliato il conteggio delle serie EsseGesse di Miki..che sono 26 di 21 numeri e 4 di 42 numeri..le uscite in totale per la serie a ” colori “sarebbero 68..meno le 4 previste..restano percio’ 64 numeri per completare le storie originali EsseGesse..saluti

    • Paolo Molinari:

      68… Come i TuttoMiki della Dardo anni ’90: quindi lì c’è tutto, giusto?
      Avranno la stessa foliazione di questi IF a colori? A ‘sto punto sì mi sa…
      Cmq in rete non esiste una cronologia come si deve di Miki: pensaci tu! ^_^ ^_^

  • ANDREADEL:

    salve a tutti mi viene in mente un particolaew:ma le produzioni esse gesse non avevano i diritti bloccati??oppure questa ristampa di capitan miki era già prevista da tempo e perciò i diriti erano ancora validi’?gianni ristampaci judas e gil e coyotenon potrebbere vendere meno di 3000 copie

    • Editore:

      I diritti di Miki sono di Giuseppe Casarotti… per il resto, prendiamo nota, come sempre, in attesa di tempi migliori!

  • Alessandro:

    La nuova serie a colori uscirà in edicola?

  • GIANCARLO:

    CAPITAN MIKI.in ITALIA…..strisce EsseGesse dal 1951 al 1964..708 numeri–strisce MIKI dal 65 al 67.. 117 numeri ufficiali + altre inedite fino al n° 165 prodotte da Gianni Bono–105 raccoltine striscia –15 raccoltine serie scudo–70 numeri di albod’oro–345 numeri di Collana Prateria suddivisi in ogni numero con Blek– 26 raccolte albo d’oro e prateria—454 albi a colore–88 raccolte dei medesime—22 numeri serie freccia gigante—73 numeri serie gigante o alternata—21 raccolte dei medesimi—38 numeri raccolte parziali a colori–15 numeri raccolte dei parziali a colore–10 albi Miki gigante—12 numeri..nuova collana Prateria— 68 numeri di Tutto Miki dal 1988 al 1994—214 strisce dal1994..al 2001—4 raccoltine parziali delle medesime—55 albi a colori il mitico ranger —7 volumi cartonati a raccolta dei medesimi—53 numeri ed.IF —3 numeri ed IF interamente a colori—-3 maxi raccolte ed.IF —

    • Paolo Molinari:

      Grazie, intendevo un elenco con i titoli delle storie e magari le date, ma è troppo complicato, ‘pensaci tu’ era una battuta, speravo in qualche sito ma niente, amen…
      Piuttosto, ultimissima domanda, poi basta giuro: sapresti dirmi per caso nella serie gigante/alternata (io la chiamo ‘bianca’) in che numero terminano le strisce EsseGesse, ovvero in che numero cominciano le strisce della ‘II° serie’ 1-117? Perchè stilisticamente parlando voglio capire a che periodo risalgono le storie cui sono più per così dire ‘legato’, ossia dal 60 al 100 della alternata appunto… Ciao! ^_^

  • ANDREADEL:

    grazie x i chiarimenti ma io credevo che x integrale miki si intedesse bianco e nero oppurer x integrale si intende senza quelle vignette aggiuntiv fatti x gli album giganti formato bonelllide??

  • Andrea67:

    Pasqua é passata.
    Qual é la nuova serie a colori?

  • Stefano V.:

    Lancio una proposta che farà ridere tutti quanti, ma la lancio ugualmente…In tempi più o meno recenti, ogni volta che usciva una nuova riedizione di Tex (TuttoTex, Nuova Ristampa, La Repubblica) aprivo i nuovi volumi sperando che, ormai ben lontani i tempi bui della Garanzia Morale, si tornasse alla versione originale, quella che avevo tanto amato sulle strisce. Invece ogni volta ariecco lo sceriffo con i suoi uomini invece che con i suoi scagnozzi, Cora Gray in vestito a girocollo e mezze maniche e via ridicolando. Allora, visto che la SBE non è evidentemente interessata a ciò (le occasioni non sono mancate), perchè non ci pensa IF a fare una bella riedizione veramente storica, in bianco e nero, con tanto di testatine e riassunti etc.etc.e soprattutto non “censurata”? Numero di volumi variabile, al massimo comunque il solo periodo delle strisce. Oso pensare che, nonostante le tante riedizioni, quel break even di 3000 copie si potrebbe facilmente raggiungere!

  • Peppino:

    Pasqua è passata!
    Qual’è la nuova serie a colori che avevate annunciato e sulla quale ci avreste detto qualcosa di più dopo pasqua?

  • Luca:

    mi accodo!
    fame di buone novelle!!!!
    :)

  • Alessandro:

    Caro Gianni, Capitan Miki a colori si ferma al 4 o continua? Ormai dovreste avere stampato il quarto numero quindi una decisione l’avrete presa…

  • Massimo r.:

    Spero proprio che il PR resista sino alla fine. Personalmente garantisco l’acquisto di tutti i volumi.

  • Andrea67:

    Caro Gianni, ho visto degli splendidi volumi a colori, cartonati, racchiudenti storie intere del PR, edite in Croazia o Serbia.
    Se vai su Comicus, li potrai vedere anche tu.
    E’ possibile pubblicare qualcosa di simile anche in Italia?

  • ANDREADEL:

    secondo mè capitan miki a colori non resisterà a lungo ha un prezzo simile a dylan dog e zagor a colori ma meno pagine perciò credo che gianni sarà costretto a interromperlo anche se devo ammmettere che gianni ha avuto coraggio a riproporlo colorato ma io spero con il cuore che non faccinao anche kit telller a colori
    ritengo che le serie nate a bianco e nero tali devono rimanere

    • GIANCARLO:

      al simpatico “jettatore ” andredel…. chiaramente sul fatto delle riedizione colorate anziche’ in bianconero che poi calcisticamente e’ anche un ” pessimo connubio e’solo una tua opinione rispettabile che lascia comunque il tempo che trova..riguardo alla prosecuzione del Miki a colore..si potrebbero utilizzare i fascicoli gia stampati a colore del” Mitico Ranger “..editati fino al numero 55dalla IF ..che coprirebbero comunque altre 10 uscite in EDICOLA ,…anche se ho il forte dubbio che questa opportunita’ sia gia’ stata presa in considerazione da Gianni e la sua equipe.! Giancarlo-Torinese d.o.c.

  • ANDREADEL:

    (modificato) giancarlo vedi di leggere bene le mie parole,in quanto ho detto che il sig bono ha avuto coraggio a fare questa ristampa di miky a colori ma se guardi bene sia il prezzoche il formato non sono afffato competitivi in confronto alle versioni di magico vento dylan dog tex e zagor e aggiungo che la jella quì non centra resta l fatto comunque che gianni ha avutop coraggio con uesta ristampa a colori e io gli auguro che venda perchè il coraggio va prremiato

  • Peppino:

    Caro Gianni
    mi aspetto da te la stessa serietà che ha sempre contraddistinto la tua storia editoriale: avevi detto dopo pasqua un pò di news sulle novità editoriali…. è tempo di aggiornarci! :-)

  • Luca:

    già, tra un po’ è ferragosto!
    😉

  • Denis Amadio:

    Ciao!
    Sono un collezionista di fumetti dal 1989, cioè da quando avevo 13 anni!
    delle Edizioni if ho collezionato la collana “Storia del west” prima e poi “Storia del west presenta”. Tale collana è uscita per 68 numeri in edicola, poi ne sono stati realizzati altri sette numeri (venduti per posta) per portare a termine la miniserie (lasciata in sospeso) di “Un ragazzo nel far west” . Nella conclusione dell’ultimo numero (il 75) vi è la “sezione” “La danza degli spettri” tratta dall’edizione di “girotondo”-“Collana audace”, ebbene, in tale sezione, vi sono pubblicate solo due tavole di Tim carter e Dusty e, in fondo alla seconda tavola vi è un: “2/continua”. E questa è l’ultima pagina dell’albo. Quando vidi la cosa, in quel periodo, mi sono detto: “Si vede che il seguito non è mai stato realizzato!”. ma ora mi è sorto il terribile sospetto: “e se si tratta un errore di stampa?”. Fammi sapere per cortesia quali delle due supposizioni è giusta. Grazie. Ciao a Presto!
    Denis

    • Editore:

      Ciao, le due tavole che citi furono realizzate appositamente per il fascicoletto pubblicitario Girotondo del 1962, un pezzo abbastanza raro. L’iniziativa non ebbe seguito e non vennero realizzate altre tavole.

  • Denis Amadio:

    Ciao! Grazie per la pronta risposta.
    Spero che la collana del Piccolo ranger continui senza problemi…. mi piacerebbe collezionare l’intera serie, ma purtroppo, per ora, sono impossibilitato. Se una collana non vende non è colpa nè dell’editore nè del lettore, ma della brutta crisi degli ultimi anni che costringe a tutti di fare delle scelte.
    Per quello che riguarda Mister no possiedo l’intera serie originale Bonelli.
    Grazie ancora.
    Ciao!
    Denis

  • andreadel:

    io il piccolo ranger lo comprerò sempre sa x affetto al personaggio sia x il formato + costo convenniente .
    d’altronde adesso è la testata che vende di + insieme a mister nò

  • luciano:

    hbo tutte le collezione originale di capitan miki e del grande black originali con tanto di copricopertina qualcuno mi sa indicare come venderle

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