Un commiato e un benvenuto

Come qualcuno di voi avrà già letto sul nostro sito o nei redazionali delle nostre pubblicazioni, Il Comandante Mark ha interrotto le pubblicazioni. Gli episodi della serie erano giunti a conclusione con il numero 112, ma intendevamo riproporre i momenti migliori della saga dei Lupi dell’Ontario, perché, come abbiamo già scritto sul numero 113, volevamo continuare a sfogliare albi come fossero album dei ricordi più belli.Ma mentre il numero 113 era già in tipografia, i detentori dei diritti della serie targata EsseGesse ci hanno comunicato ufficialmente che preferivano non proseguire le ristampe. Una decisione, dimostratasi irremovibile, che mi ha molto addolorato: Mark è il primo personaggio che abbiamo riportato in edicola, è nel cuore di molti di noi e a distanza di tanti anni raccoglie ancora grandi consensi. Per noi era una gioia e un onore poterlo ripresentare al pubblico odierno.

Quindi cosa fare? E in così breve tempo… Alla fine ho preso la decisione di anticipare la pubblicazione di Falco Bianco che avevo già programmato tra le prossime iniziative editoriali. E così il centoquattordicesimo numero è diventato Collana Mark presenta la nuova serie Falco Bianco. Sulla costa è quindi impressa la cifra 114, ma si tratta chiaramente del primo numero dedicato alle gesta di questo nuovo (per noi, s’intende!) eroe.
A breve anche Alan Mistero interromperà le pubblicazioni e in coda a Falco Bianco proporremo Timbergek di Renzo Barbieri e Pietro Gamba.

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Collana Mark presenta n. 114 Falco Bianco

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La prima striscia di Timbergek, 1959

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Per quelli che non dovessero conoscere Falco Bianco, lasciatemi riproporre il testo che introduce l’albo, compilato dal mio collaboratore Gabriele Ferrero.

Il Robin Hood Del Nord Est

Un balzo indietro nel tempo quello che ci apprestiamo a vivere a partire da questo numero grazie alle avventure di Falco Bianco. Lo straordinario personaggio, nato dalla penna di Onofrio Bramante, ci accompagnerà, infatti, nei luoghi che abbiamo frequentato leggendo la saga del Comandante Mark.

Ma se la scena è la stessa, differente è il periodo storico, di qualche anno precedente alle vicende dei Lupi dell’Ontario, ambientate durante la Guerra d’indipendenza (1775-1781). Il barone di San Castin, infatti, si muove durante la Guerra franco-indiana (1754-1763), capitolo nordamericano della Guerra dei sette anni, che vide contrapporsi francesi e inglesi per il predominio dei territori dei futuri Stati Uniti e Canada.
La serie, che vedremo in dettaglio nei prossimi numeri, esordisce nel 1960 in appendice alla Collana Scudo serie XXI, che pubblica Capitan Miki, ma tale è il favore che incontra nei lettori che, una settimana dopo la sua conclusione, conquista una testata propria, intitolata Collana Spada.

In questa forma, Falco Bianco raggiunge i cinquantotto numeri, divisi in tre cicli narrativi rispettivamente di ventidue, quindici e ventuno albi a striscia.
Quella che leggerete nei prossimi mesi ne è la ristampa completa. Come da tradizione, a partire dal prossimo numero l’episodio a fumetti sarà arricchito da una serie di racconti illustrati con un nuovo ciclo di avventure realizzate dallo stesso staff di autori che avete conosciuto nei numeri scorsi.

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La prima striscia di Falco Bianco, 1961

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Vorrei aggiungere che la copertina di questo albo, in edicola dal 27 dicembre, riproduce il disegno realizzato per la Dardo da Raffaele Della Monica nel 1991, in occasione della stampa di un volume in grande formato dedicato a Falco Bianco.

Per i numeri successivi stiamo lavorando a copertine inedite, affidate a Riccardo Chiereghin e Paolo Morisi, i bravi illustratori che molti hanno già potuto apprezzare nei racconti in prosa di Mark.

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La copertina di Collana Mark presenta n. 115 Falco Bianco, disegno di Riccardo Chiereghin

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La copertina di Collana Mark presenta n. 116 Falco Bianco, disegno di Paolo Morisi

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So bene che tanti di voi si aspettavano notizie sul Piccolo Ranger (e a breve appagherò le vostre curiosità), ma ci tenevo a spiegare quanto accaduto e a motivare scelte che potrebbero apparire azzardate. Senza polemica alcuna, con un pizzico di amarezza e tanta nostalgia.

L’avventura continua quindi, con un (altro) amico in meno, ma con un nuovo compagno che spero conquisterà tutti voi.

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43 Commenti a “Un commiato e un benvenuto”

  • Paolo:

    Peccato per Mark ma un caloroso benvenuto a Falco Bianco!
    Su quanti numeri di “Collana Mark” sarà presentato?

    • Gianni Bono:

      Stiamo dividendo gli episodi. Dovrebbero essere circa sei uscite. Gianni

    • Paolo:

      Ottima l’idea di rinverdire l’uso delle Collane come progetto editoriale ongoing entro cui proporre le serie inevitabilmente “a termine”.
      La stessa Audace/Bonelli ne faceva largamente uso.

      Senza una Collana su cui esser presentata, una vecchia serie riproposta è destinata all’ovvia chiusura una volta finito il materiale mentre con una Collana alle spalle si ha un prodotto editoriale senza limite alcuno (vendite permettendo, ovviamente) e si evita l’antipatica e dispendiosa nuova registrazione.

      Estenderei questa soluzione anche a tutte le novità in arrivo, Piccolo Ranger compreso (“Collana Ranger”?) 😉

    • Gianni Bono:

      Se le vendite ci daranno ragione, Il Piccolo Ranger non ha proprio bisogno di collana contenitore. Negli altri casi, sì.

  • stefano:

    Del Comandante Mark mi piacerebbe una bella Collezione Storica a colori .

    • Gianni Bono:

      Purtroppo al momento i diritti sono bloccati. Se ne riparlerà ( e non è detto che noi saremo della partita) quando i leggittimi proprietari del personaggio decideranno di “rispolverarlo” da questo sonno costrittivo…Gianni

  • Tonino Arnò -Isola di Ustica-:

    Sinceramente tutto questo mi sembra davvero una cattiva figura da parte di Edizioni If…
    cioè dire:
    –eravamo in stampa con la continuazione della collana mark e le sue migliori storie ristampate, quando i detentori dei diritti hanno fermato tutto…–
    significa che c’è grande approssimazione nel modus operandi: possibile che chi detiene i diritti prima dia il via all’operazione di stampa e poi la fermi brutalmente ad un soffio dalle rotative?!
    Oppure la verità è che la Edizioni If aveva fatto tutto da sola, non interpellando i detentori dei diritti de IL COMANDANTE MARK, essendo sicura del loro assenso?

    Poi, una curiosità, ma chi sono i detentori dei diritti di Mark, oggi?

    Buon Natale a tutti voi!

    • Gianni Bono:

      I detentori dei diritti sono i figli di Giovanni Sinchetto, Dario Guzzon e Petro Sartoris, oltre alla vedova di Sartoris. Nei nostri progetti, condivisi dagli eredi, c’era l’ipotesi di una nuova collana, denominata Mark Oro, che avrebbe riproposto le storie di Mark dall’inizio, ma a 4 o 5 episodi per uscita. La collana sarebbe dovuta uscire in concomitanza con l’uscita dell’ultino numero del Comandante Mark. Visti però i pessimi andamenti di vendita del fumetto in questi ultimi mesi, abbiamo pensato di “testare” la fattibilità del progetto con la pubblicazione di alcune storie già edite – e tra l’altro suggerite da un folto gruppo di lettori – prima di varare una nuova collana. Tutto questo è avvenuto applicando una clausola contrattuale che apparentemente ci dava quattro mesi di tempo per operare ma che invece nei fatti non era così. Ecco perché tutto è stato fatto …di corsa… Da una parte c’eravamo noi che pensavamo di poter avere quei quattro mesi di “respiro” e dall’altra c’erano gli eredi che all’atto della stipula dell’ultimo contratto avevano già deciso di mettere Mark a riposo. Gianni

  • nestore del boccio:

    Caro gianni,
    in bocca al lupo per la tua nuova impresa;
    e che sia foriera di altre iniziative!

  • Ciao Gianni mi ha fatto piacere trovare in edicola “Falco bianco” e aspetto con piacere l’uscita del “piccolo ranger” nell’attesa ti Auguro un felice anno 2012…
    Ciao.

  • Ho comprato, purtroppo (per me), ad occhi chiusi questo primo numero di Falco Bianco, accorgendomi solo più tardi di essere già in possesso (nel deposito della mia cantina) di tre volumi dello stesso personaggio ristampato dalla Dardo nel 1991. Sono esattamente le stesse storie?

    • Gianni Bono:

      Certo. Non esistono altre storie di Falco Bianco che quelle pubblicate a suo tempo dalla Dardo e dalla stessa ristampate in tre volumi negli anni Novanta. Gianni

  • Stefano:

    Adesso sappiamo perché eri un poco meno presente sul tuo blog…Tra sostituire in fretta e furia Mark e varare Il Piccolo Ranger il lavoro non ti è mancato. Comunque ho già acquistato Falco Bianco, che (confesso) non conoscevo. I migliori auguri per un 2012 ricco di successi (lo dico anche nel nostro interesse…)
    Buon Anno, Stefano

    • Gianni Bono:

      E non solo per questo, comunque vedrò di essere più presente nel corso del 2012, un anno pieno zeppo di novità. Grazie per gli auguri (dis-)interessati. Gianni

  • Angelo:

    Ho acquistato Falco Bianco e vorrei fare alcuni appunti: il formato bonelliano sminuisce i disegni di Bramante così come è successo per Kinowa; perchè la maggior parte dell’albo è occupata da Alan Mistero il quale non è neanche citato in copertina?
    Quanti numeri sono previsti?
    Tanti saluti e buon lavoro.

    • Gianni Bono:

      Dal n. 2 ci saranno più pagine per Falco Bianco – il n. 1 ha ospitato il prologo alla saga – per il quale sono previste almeno sei uscite. Gianni

  • vincenzo:

    Ho acquistato falco bianco e mi è piaciuto tantissimo.
    Unica pecca da segnalare:sembra un volume di alan mistero,e non si potrebbe mettere qualche storia in più?altrimenti il prezzo potrebbe essere un limite..
    Ps:ristamperete anche il robin hood della dardo?sarebbe il massimo!
    Pss:quali altre serie avete in programma per il 2012?
    Saluti e buon lavoro

    • Gianni Bono:

      Dal n. 2 ci saranno più pagine per Falco Bianco e Timbergek sostituirà Alan Mistero. Robin Hood è una produzione inglese e i diritti sono un po’ complicati e costosi se riferiti alle nostre tirature. Vedremo. Le novità 2012 verranno comunicate a Marzo. Gianni

    • Paolo:

      Attesa per Marzo con trepidazione, dunque!
      Come sai i personaggi su cui auspico una Riedizione sono molti… chissà che stavolta non sia l’occasione giusta di rivedere un Sadik…

    • Gianni Bono:

      Chi lo sa…Mai dire mai….

  • Ciao Gianni.
    Mi spiace per Mark, ma credo che Falco Bianco meritasse una ristampa.
    A proposito della quale ho una curiosità che vorrei togliermi. Luca Boschi,
    nel post che ha dedicato al primo albo ancora in edicola, afferma che:

    A Raffaele Della Monica è stato assegnato il compito di realizzare la copertina
    di questo primo albo “bonelliano”.

    Anch’io ero convinto di questa cosa, ma sfogliando per caso un vecchio albo
    de “Il Piccolo Sceriffo” ho ritrovato questa stessa cover in terza di copertina,
    per una vecchia ristampa della Dardo. La trovi anche qui:

    http://www.fumetto-online.it/it/ricerca_editore.php?vall=0&EDITORE=DARDO%20EDITORE&TITOLO=falco%20bianco&txtDis=&txtSce=&bricerca=Cerca

    In pratica, la bellissima illustrazione di Della Monica risale quindi a quella
    vecchia ristampa o è c’è da tornare ancora più indietro nel tempo?

    Scusa, eh. Ho una fissa per le copertine :)

    • Gianni Bono:

      Hai perfettamente ragione. La nostra cover è stata ripresa dall’edizione Dardo degli anni Novanta di cui Della Monica ha realizzato all’epoca la copertina. Gianni

  • stefano:

    Ciao Gianni
    complimenti per il Piccolo Ranger che senz’altro comprerò.
    Ma non hai mai pensato di fare una collana di fantascienza ?
    Ufo della edifumetto per esempio.
    Anche l’horror non sarebbe male.
    Saluti. Stefano

    • Gianni Bono:

      La fantascienza non vende più, ci dicono. Meglio non rischiare visti i tempi bui….

  • GIANCARLO SACCO-TORINO:

    Ciao Gianni..carissimi auguri sperando che il 2012 continui a regalarci le Tue splendide pubblicazioni..Falco Bianco e’ stata una gradevolissima sorpresa…l’ho amato quasi quanto Blek per via del perioso storico in cui si svolgeva,,anche se i disegni ovviamente non potevano competere con lui..Riguardo ai successori EGS sono proprio i tipici torinesi a cui non piace comparire piu’ del duvuto..a tale proposito ho piu’ volte incontrato Laura Guzzon cercando di trasmetterle..magari anche un po’ esagerando tutto il mio entusiamo per ricercare nuovi particolari nella storia dei 3 autori…e anche un po’ di competenza.. ..basti pensare che nell’ultima mostra a loro dedicata nel 2008 diverse copertine degli albi a colori disegnati da Bignotti e altri erano stati attribuiti agli SGS!!
    Il mio sogno nel cassetto rimane sempre quello che Tu ben conosci..il completamento dei volumi a colori di Blek e Miki- da parte della Tua casa Editrice -per passare veramente alla ” storia ” nel cuore dei collezionisti !Io ho iniziato a collezionare le pubblicazioni di Blek e Miki pubblicati negli altri paesi Europei ..Francia-Turchia ex Jugo.e paesi nordici..per avere altre copertine su cui confrontarsi..e mi sa che sara’ un compito assai arduo! e…che per il prossimo Natale sarebbe magnifico trovare sotto lalbero 2 volumi cartonati come quelli della Bonelli. co n 2 fra le piu’ belle avventure di Blek e Miki..ben inteso a colorie …editate dalla IF di Gianni Bono..ancora un caro saluto ed a presto leggerti…Giancarlo

    • Gianni Bono:

      Ti ringraziamo per gli apprezzamenti al nostro lavoro. Per Miki e Blek a colori, mi sa che dovrai ancora aspettare. Al momento non ci sono le condizioni di fattibilità. Infatti se da una parte abbiamo risolto con la stampa digitale, i tempi e i costi di colorazione restano improponibili per le bass(issim)e tirature.

  • Franco:

    Sono molto soddisfatto della nuova uscita Falco Bianco, mi dispiace che hai abbandonato Alan Mistero. Come mai? capisco che il personaggio possa sembrare datato ma per i nostalgici come me ha un suo fascino.Avevi promesso di pubblicare notizie sugli autori che si sono succeduti alla Esse Gesse spero che lo farai o continuerò ad assoìillari visto che sulla pur monumentale e interessantissima Guida al Fumetto Italiano ho trovato notizie piuttosto scarse.
    Sono contento per la prossima uscita de Il Piccolo Ranger che non mancherò di prenotare in edicola.
    Un Saluto e Tanti Auguri
    Franco

    • Gianni Bono:

      Purtroppo, come ho già detto, la scelta di interrompere Alan Mistero non è dipesa da noi. Per Alan Mistero sveleremo i….misteri dei vari autori al più presto. Proprio in fase di aggiornamento della Guida. Alan Mistero è una delle prime voci …

  • Paolo:

    Speriamo non ce ne sia bisogno allora 😉
    Magari una volta terminato si potrebbe proseguire con altri eroi similari sotto il nome di “Piccolo Ranger Presenta” ma è ovviamente presto per parlarne: l’unica cosa da sperare al momento è che il nostro Kit trovi tanti lettori a supportarlo.

  • Massimo:

    Un plauso a questa pubblicazione che consente a tutti gli appassionati non in grado di permettersi il costo degli originali o anche la frequentazione di fumetterie per altre ristampe.
    A volte sono stato critico con la IF, ma più da amante deluso, come nel caso della sospensione del Ragazzo nel Far West, poi rapporto recuperato con l’acquisto delle copie in digitale.
    Anche a me non è piaciuto il primo albo con la preponderanza di Alan Mistero, ma ho visto che Bono ha prontamente riparato in corsa.
    Ma comunque mi piacerebbe che in qualche altra collana G. Bono proponesse, se possibile ( l’editoria ha i suoi costi e vanno valutati) l’Alan Mistero inedito e non proposto su Mark da Bonelli a suo tempo.
    Così come spero che questa collana prosegua con tante cose da ristampare e ne vedo un timido accenno in queste pagine. Ci sarebbero tante cose che non provo neanche ad elencarle.
    Ma spero che qualcuno dia qualche suggerimento.

  • Massimo:

    Mi è appena venuta in mente una proposta che nella fretta avevo dimenticato di postare e che potrebbe trovare la giusta sede in questa collana.
    Cosa ne pensa Gianni Bono di una ristampa di Occhio Cupo?

  • Domenico:

    Alan Mistero

    non si può interrompere una ristampa a soli 14 episodi dalla conclusione (13 considerando il prossimo e ultimo che apparirà su Mark 115, soprattutto dopo aver pubblicato ad oggi 33 dei 47 episodi pubblicati su collana araldo.
    Ci sono speranze di poter acquistare nella formula print on demand gli ultimi 13 episodi magari raccolti in 4 albi con nuemrazione mark presenta bis?
    Dovrebbero esserci inoltre anche degli episodi inediti in italia (la pubblicazione italiana terminò con collana araldo 104

    Confido inoltre che MArk presenta pubblichi i 3 episodi di Red Buck (basrterebbe un solo albo)

    Grazie mile per la gentile risposta

    Domenico Morgese

  • Buongiorno! Grandissimo Faco Bianco, solo ora l’ho letto e devo dire che mi ero perso un bel fumetto!

    • Gianni Bono:

      Bene! Ci siamo messi d’impegno e completaremo l’intera saga. E non solo in Italia…

  • ROBERTO:

    E ADESSO CARO DIRETTORE ? CHE FALCO BIANCO STA GIUNGENDO AL TERMINE DELLA SERIE… COSA RIUSCIRA’ A RIPROPORCI. GRAZIE E A PRESTO….IN EDICOLA !!!

  • Piero Silvestri:

    Domenico Denaro pubblicò un saggio su Falco Bianco,negli Anni ’80,edito da Arca Perduta,Palermo.

  • Piero Silvestri:

    Si trattò di un coraggioso omaggio ad Onofrio Bramante,credo non ci siano altri saggi sui suoi fumetti.

  • Virgilio:

    Ottima l’idea di riproporre “Falco Bianco”, una sorta di Blek Macigno in chiave di maggiore credibilità. Ma le copertine ‘attualizzate’ disegnate da Paolo Morisi lasciano chiaramente intendere che quello che era uno dei punti di forza del fumetto originale (il tratto e la resa ambientale, se così posso esprimermi, di grande efficacia lirica) è andato ahimé a farsi benedire. Il Falco Bianco che vedo qui, con l’orrendo mascellone alla Ridge Forrester e riprodotto in atteggiamenti improbabili come quello dell’ultima copertina, non è il barone di Saint-Castin, semmai un fratello biondo del disgustoso Zagor. Povero Onofrio Bramante, tradito anche nello spirito…

    • Gianni Bono:

      Le copertine non sono solo di Paolo Morisi, ma anche di Della Monica e Chiereghin, tre artisti cui va tutto il nostro rispetto e ringraziamento per aver cercato con la loro arte di omaggiare il grande Bramante.
      Ovviamente era più facile “copiare”, ma loro, da veri prifessionisti, ci hanno messo del loro. Purtroppo le vendite sono stare un vero disastro, poco più di 1.500 copie a uscita…

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