MONICA, RAGAZZA CON LA PISTOLA

In questi ultimi giorni ho ritrovato uno dei miei quaderni di computisteria che da ragazzino (già un po’ cresciuto) usavo come album per incollare dei ritagli di giornali e riviste. Ritagli che ovviamente parlavano di fumetti. Scorrendo quelli del 1966, dalla quantità mi sono reso subito conto che mi ero preso una bella cotta per Modesty Blaise ossia… Monica Vitti. Su quelle pagine ho incollato di tutto: fotografie di riviste, pezzi di quotidiani, pubblicità e quant’altro ritraesse Monica/Modesty.

C’è anche una pubblicità delle calze Si-Si (sì, proprio i maledetti collant che usava mia madre di cui vi ho parlato nel post La sindrome del Calzacorta…) dove una spigliata signorina, mostrando le gambe, impugna una pistola un po’ come nell’affiche del film Modesty Blaise la bellissima che uccide di Joseph Losey. Quell’immagine pubblicitaria è un chiaro sintomo dei tempi che stanno cambiando, un po’ come le persone, d’altronde.

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Pubblicità delle calze Si-Si, Radiocorriere TV n. 10, 6 Marzo 1966

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La mia conoscenza con Monica, ovviamente da puro spettatore, risale al 1960, quando al cinema Aurora, l’unica sala di Manesseno, il paese in cui sono cresciuto, venne proiettato il film Le dritte, per la regia di Mario Amendola.
Già all’inizio della carriera Monica dava prova di versatilità, soprattutto a teatro, dove recitava indifferentemente Shakespeare e Molière o vestiva i panni di Rosetta nell’Isola dei pappagalli di Sergio Tofano.
Dopo qualche breve apparizione in pellicole leggere tra cui Ridere! Ridere! Ridere! o Una pelliccia di visone, dove non viene nemmeno accreditata, Mario Amendola le offre il ruolo di Ofelia in Le dritte (1958). Quanto basta perché venga notata da Michelangelo Antonioni che la vuole come compagna di lavoro e di vita. Inizia per Monica un capitolo totalmente diverso della sua carriera e diventa protagonista della celebre tetralogia dell’incomunicabilità, vestendo i panni di differenti protagoniste: Claudia in L’Avventura (1960), Valentina in La Notte (1961), Vittoria in L’eclisse (1961) e Giuliana in Deserto Rosso (1962).

A questo punto le biografie ufficiali citano il grande Mario Monicelli che fa scoprire al pubblico la sua verve di attrice comica dirigendola in film di grande successo a partire da La ragazza con la pistola (1968), dove Monica interpreta una giovane siciliana che insegue nei luoghi più disparati l’uomo che l’ha disonorata. Ora non è il caso di scrivere qui la biografia di un’attrice di grande successo come Monica Vitti. Quello che mi preme ricordare è che in questi primi sei anni, di cui ben pochi parlano, Monica è stata almeno un’altra volta una “ragazza con la pistola”. E che ragazza! Infatti nel 1966 viene scelta e diretta da Joseph Losey per interpretare il ruolo di una delle principali protagoniste della fiction inglese: Modesty Blaise, eroina creata dallo scrittore Peter O’Donnell, la risposta femminile al Bond di Fleming. Anch’essa, come il più celebre 007, è protagonista anche di una strip a fumetti disegnata da Jim Holdaway per il quotidiano Evening Standard (1963/2002).

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Locandina del film Modesty Blaise, 1966

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007 in gonnella, Oggi, 1966

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Un po’ l’esperienza precedente con Antonioni, che le ha dato notorietà, un po’ il boom di Bond e del fumetto per adulti, con le prime eroine come Barbarella o Satanik, fanno sì che intorno al film prenda vita una variegata promozione e la stampa si impossessi prepotentemente della notizia. Così Monica appare con la pistola puntata verso l’alto sul rotocalco Oggi, sulle pagine del quotidiano Il Secolo XIX che immortala la sua presenza a Cannes con Losey, o mostrando ampiamente la coscia tatuata su Ciné Monde.

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Monica: le coeur et les jambes, Ciné Monde n. 1640, 22 febbraio 1966

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Tutte immagini che ritroviamo sulle affiches in bianco e nero che pubblicizzano il film e che sono raccolte da tanto tempo nel mio quaderno. Ma non sono geloso e ve ne voglio mostrare due. Sono quelle del cinema Verdi di Genova, dove il 28 settembre del 1966 non mi sono certamente perso la “prima”. Il giudizio del tamburino è più che lusinghiero. Media voto 8. Lo redige con serietà per il Corriere Mercantile il critico Mauro Manciotti. Non si può dire altrettanto di chi ha scritto le head pubblicitarie. Tra tutte, una. Quella che recita: “Un James Bond carrozzato da Venere” !?!?! Forse chi l’ha proposto si ricordava solo della voce rauca di Monica!

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Affiches del film Modesty Blaise, Il Secolo XIX del 27 settembre 1966

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Affiches del film Modesty Blaise, Il Secolo XIX del 28 settembre 1966

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Tamburino del film, Corriere Mercantile, 6 ottobre 1966

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3 Commenti a “MONICA, RAGAZZA CON LA PISTOLA”

  • Piero Silvestri:

    Anche io seguivo la Vitti-Modesty !

  • luca novelli:

    vorrei farle i complimenti sia per l’egregia maniera di proporre argomenti relativi al fumetto accostandoli con film inerenti sia per la fiducia che dà a noi affamati lettori di fumetti .chiedo se possibile la possibilita di sfogliare tra le mie mani un fumetto forse dimenticato dai più “carabina slim” è possibile la pubblicazione?grazie

  • luca novelli:

    carissimo e preparitissimo editore ti chiedo se possibile la stampa di 2 vecchi personaggi :carabina slim e el gringo.

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