I falsi di Diabolik

Quando vado per mercatini, capita spesso che qualche bancalleraro voglia rifilarmi delle ristampe anastatiche per originali. Non perché mi voglia imbrogliare, ma perché non sa che si tratta di albi tarocchi. Il fatto poi che le ristampe si mischino agli originali e si riempiano di polvere anch’esse, col passare del tempo, alimenta la confusione.
Devo dire che in molti casi la differenza è lapalissiana. In altri anch’io faccio fatica a riconoscere l’originale dalla copia. Specialmente se all’epoca per fare la ristampa si è partiti dalle pellicole originali – ritrovate nei magazzini editoriali – e si è cercato di essere il più fedeli possibile al modello di partenza.

In effetti, in molti casi, originali o copie pari sono perché hanno uno scarso valore commerciale. Ben diverso è spacciare copie – che non valgono nulla – per originali che valgono alcune centinaia di euro… Come nel caso di Diabolik.
L’altro giorno mi è capitato tra le mani uno strano numero 1 di Diabolik. Perfettamente conservato. Peccato che fosse di dimensioni maggiori rispetto all’originale e avesse una copertina più pesante. L’ho visto di sfuggita e non ho fatto caso all’interno. Che fosse un falso? Oppure esiste davvero una terza “prima edizione” del numero 1 fatta nel 1963? La settimana prossima lo guardo meglio e poi vi dico. Intanto sono andato in archivio a vedere la collezione dei miei primi numeri.E, consultando la serie, mi sono ricordato che anni fa sono stati piratati i primi numeri di Diabolik. Credo i primi 12. Io ne ho qualcuno, ma non tutti. Ne ho scelti due a caso, il n. 10 e il n. 12. E vi spiego come fare per individuare le differenze.

.

Copertina di Diabolik n. 10, copia

.


Copertina di Diabolik n. 10, originale


Indizio n. 1: la copertina del falso è rigida e stampata su un cartoncino più biancastro. L’originale è giallastro e il cartoncino è flessibile.

Indizio n. 2: la stampa dell’interno della copertina del falso è tutta impastata, così come la splash di apertura.

Indizio n. 3: se inclinate la copertina vedrete che quella del falso è lucida. L’originale è opaca.

Indizio n. 4: nell’originale la testata è stampata in rosso su fondo nero deciso; nel falso il nero è sporcato di rosso. Con ogni probabilità chi ha fatto le copie non ha recuperato gli impianti di stampa (in cui il nero è separato dal rosso), ma ha fotografato gli albi originali: ecco la causa del pasticcio di colori.

Indizio 5: nel falso la carta dell’interno è grigiastra e non giallastra e la stampa è impastata.

Indizio n. 6: controlliamo il retro di entrambi. Il fondo del n. 10 è un verde che tende al blu, mentre il falso è verde pisello. Il fondo del n. 12 è grigio, quello del falso è azzurro.

Ora che vi ho dato un po’ di dritte per non fare incauti acquisti, mi sapete dire se i falsi sono solo i primi 12 o sono di più? E se qualcuno di voi possiede il falso n. 1? Nella Guida ho riportato che i falsi sono stati editi prima nel 1984 e poi nel 1993. Vi risulta? Qualcuno ha dati certi? E, soprattutto, i pezzi fisici?
Ne riparleremo.

.

Copertina di Diabolik n. 12, copia

.


Copertina di Diabolik n. 12, originale

.

Quarta di copertina di Diabolik n. 12, copia

.


Quarta di copertina di Diabolik n. 12, originale

Seconda di copertina di Diabolik n. 12, copia

.

Se vuoi maggiori informazioni sui materiali di cui si è parlato in questo post, se sei interessato allo scambio, all'acquisto o alla vendita di materiali analoghi clicca qui.

Un Commento a “I falsi di Diabolik”

  • francyduck:

    Sarei curioso di avere qualche informazione sui risvolti giuridici della questione. Gli autori di questi falsi sono mai stati identificati e processati? Oltre a Diabolik e Dylan Dog, ci sono stati altri casi di fumetti falsificati?

Lascia un Commento

 
Immagini & Fumetti
Questo blog vuole essere uno spazio d'incontro a cui possano fare riferimento tutti coloro che, come me, amano i prodotti della cultura popolare. Per trovare e scambiare informazioni, ricordi, considerazioni. Perché una passione riverbera quando condivisa, perché la memoria delle cose passate è un impegno, oltre che un piacere, a cui più voci possono contribuire.
Tags