PUGNI, PUPE E PEPITE

È in una mattina di fine estate del 1961 che Gino Sansoni e la moglie Angela Giussani vanno alla Cancelleria del Tribunale di Milano, Ufficio Periodici, a portare la documentazione necessaria per registrare tre testate. Sansoni ne deposita una dal titolo chilometrico Selezione Mondiale di Criminologia Scientifica e di Spionaggio Internazionale e la firma, sia come gerente proprietario sia come direttore responsabile.

Angela, proprietaria delle altre due, è accompagnata dalla sorella Luciana che, iscritta all’Albo Speciale dell’Ordine dei Giornalisti della Lombardia, le firmerà come direttore responsabile. A differenza di quella del marito, le testate di proprietà di Angela hanno un titolo cortissimo, Okey e Maciste. Il 21 settembre il Tribunale ne certifica la registrazione, rispettivamente con i numeri 5686, 5687 e 5690. L’esuberanza di Gino e la riservatezza di Angela si rispecchiano anche nell’insegna delle loro case editrici: C.E.A. Casa Editrice Astoria l’una e Casa Editrice Astorina l’altra.

Ora, queste tre testate diranno ben poco ai collezionisti, specialmente quella di Sansoni. Ma dovete sapere che le pubblicazioni, una volta registrate, possono cambiare nel tempo il titolo. E così la testata Selezione Mondiale… (cito solo l’inizio per sintetizzare), che forse non vide mai la luce, il 25 maggio del 1962 diventa Krimen Magazine, di cui escono almeno due numeri (n. 1, Giugno 1962 e n. 2, Luglio 1962), poi raccolti nella Raccolta Krimen n. 1 (1964). E sono editi come I.L.E., uno dei marchi editoriali di Gino Sansoni. E il 10 giugno del 1966 l’instancabile editore, sempre attento alle mode, la trasforma ancora in Teddy Bob Beat. Di questa testata vi parlerò in un prossimo post.

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Krimen n. 1, Giugno 1962, I.L.E. Istituto Librario Italiano

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Teddy Bob Beat n. 1, Giugno 1966, CEA Astoris

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Concentriamoci ora sulle due collane delle sorelle Giussani. Intanto vi dico che la prima uscì come Albi Okey! “quindicinale in Grancolor” con Big-Ben, “il campione dalle mille avventure”. Angela, grande appassionata di pugilato, rimase folgorata dalle tavole di Big Ben Bolt, che le aveva sottoposto il dottor Ciucci direttore dell’Opera Mundi, l’agenzia che rappresentava in Europa il King Features Syndicate. Soprattutto la colpì il caratteristico uso del retino da parte di John Culley Murphy, tanto che i retini diventeranno un marchio di fabbrica di Diabolik. E allora decise di puntare su questa serie per dare vita alla sua prima pubblicazione destinata ai ragazzi. Il pugilato negli anni Sessanta non era diffuso tra i giovani come il calcio o il ciclismo, ma non dimentichiamo che un nostro pugile, Duilio Loi, il 1° Settembre 1960 era diventato campione mondiale dei pesi welter battendo il portoricano Carlos Ortiz.

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Big-Ben n. 1, Dicembre 1961, Casa Editrice Astorina

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Big-Ben n. 11, Maggio 1962, Casa Editrice Astorina

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Big-Ben n. 28, Settembre 1963, Casa Editrice Astorina

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E Maciste? Be, con questo nome, non vide mai la luce, ma la testata venne utilizzata per le raccolte degli Albi Okey!. Mentre Maciste, come personaggio scritto da Nino Cannata e disegnato da Renzo Orrù, finì all’interno degli Albi Okey!. Gli albi – in totale 28 – uscirono per circa tre anni, cambiando veste editoriale. Ma, al di là della rarità collezionistica, sono un prodotto davvero originale. Curati graficamente da Brenno Fiumali, i primi numeri sono composti da un trentaduesimo autocopertinato stampato per metà a quattro colori e per metà in bianco e nero. Dopo la copertina, un collage che anticipa il contenuto, in seconda troviamo la rubrica “Vorrei essere Big-Ben!” dove l’onnipresente Brenno regala un corpo pugilistico ai lettori che hanno inviato la loro foto. La maggior parte della foliazione è occupata da un’avventura di Big Ben Bolt, in appendice dopo Maciste, appare Dick il Giustiziere di Gino Marchesi. A completamento giochi, vignette umoristiche, e pubblicità, soprattutto di Diabolik.
Sicuramente un motivo più che valido per far lievitare la quotazione di mercato, si giustificheranno in molti…

Seconda di copertina di Big-Ben n. 21, Febbraio 1963, Casa Editrice Astorina

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Raccolta BigBen n. 2, 1962, Casa Editrice Astorina

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Pubblicità di Diabolik in Big Ben n. 22, Marzo 1963, Casa Editrice Astorina

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10 Commenti a “PUGNI, PUPE E PEPITE”

  • aumaldo:

    Approfitto di questo interessante articolo (che, così leggo, avrà un seguito relativo a Teddy Bob) per segnalarti un paio di prodotti di questo editore, non censiti nella Guida2 (anche se sono certo che avrai già raccolto gran parte di queste info per altre vie).
    Innanzitutto la 2^ serie di Horror Pocket (3 numeri pubblicati fra l’ottobre ed il dicembre del 1974). Quindi il n°20 di Johnny il Capellone (gennaio 1972). Infine il n°8 della collana Umoristi d’Oggi (luglio 1971); quest’ultima collana è stata interamente ripresentata (ricopertinata), fra il 1972 ed il 1973, con il nuovo titolo “Come si ride Oggi”.

    • Gianni Bono:

      Ti ringrazio per la segnalazione. Però volevo precisarti che, per quanto riguarda Horror Pocket, dovrebbe trattarsi di 3 ricopertinati, recensiti sulla Guida a pag. 1022. Guarda bene e dimmi se sono quelli. Ti ringrazio per Johnny il capellone n. 20. Mi dici il titolo e la data? E lo stesso per il n. 8 di Umoiristi d’oggi e “Umoristi d’oggi”. Grazie. Gianni

    • aumaldo:

      Per quanto riguarda gli Horror Pocket, non so se siano dei ricopertinati (appena possibile controllerò i titoli della 1^ serie, che tengo “altrove”), ma non si tratta, comunque, dei Flash Pocket che censisci a pag.1022 della Guida. Ti fornisco, peraltro, titoli e date: 1)L’Orgia di Satana (Ottobre 1974); 2)I Cinque Volti della Morte (Novembre 1974); 3)Cin-Cin col Demonio (Dicembre 1974). Inoltre avanzo un dubbio sulla cronologia di questa collana (pronto ad essere smentito): a mio avviso è possibile che il n°1 dell’Aprile 1973 non esista; a quanto ne so io, dal n°1 dell’Ottobre 1972 si dovrebbe passare direttamente al n°2 del Maggio 1973.
      Johnny il Capellone n°20 è intitolato “Ossessione d’Amore” (disegni di Platania) ed è datato Gennaio 1972.
      La collana “Umoristi d’Oggi” si compone di almeno 8 numeri (forse 9), non 7. Il n°8 si intitola “Sesso Vietato” (vignette di Coco) ed è stato pubblicato nel Luglio del 1971.
      I volumetti della collana “Umoristi d’Oggi” vengono ripubblicati, ricopertinati ed in ordine non cronologico, nella collana “Come si Ride Oggi”. Ti dò di seguito i dati relativi al n°1 ed al n°8 di questi ricopertinati: 1)I Grandi Umoristi di Tutto il Mondo (vignette di AA.VV.), Agosto 1972; 8)Il Sesso dei Vampiri… (testo in prosa + vignette di Cattoni), Marzo 1973.

    • Gianni Bono:

      Faccio dei controlli anch’io e appena possibile ci confrontiamo. Comunque se altri hanno dati e informazioni non hanno che da dirlo. Il recupero editoriale (buste, ristampe per buste, ricopertinati, raccolte) è un buco senza fondo. Che ha avuto un notevole incremento negli anni Sessanta, per il boom delle vendite e nei decenni successivi per “mancanza di fatturato”. Gianni

    • aumaldo:

      Ovviamente resto a disposizione per eventuali immagini e/o dati aggiuntivi. Ti confermo, inoltre, che negli ultimi tempi ho raccolto vari dati (analoghi a quelli sopra riportati), mancanti in Guida2, relativi a circa 200 testate pubblicate da altri editori.

    • Gianni Bono:

      Ti ringrazio per la disponibilità. A Settembre faremo il punto per la Guida3, il cui primo step è previsto per la Primavera 2012. Gianni

  • francyduck:

    Anche da questo post, oltre che dalla lettura del libro di Davide Barzi LE REGINE DEL TERRORE, sulle sorelle Giussani, ricavo la convinzione che Angela avesse le idee molto più chiare del marito sull’editoria, tanto ciò vero che DIABOLIK è ancora in edicola, mentre le iniziative editoriali del dott. Sansoni non sono sopravvissute al tempo (e poi, chi mai comprerebbe un qualsiasi numero di un periodico intitolato “Selezione Mondiale di Criminologia Scientifica e di Spionaggio Internazionale”??).
    Mi chiedo perché Pier Carpi, in una vecchia intervista su FUMETTI D’ITALIA, disse che il marito della Giussani “finanziò il tutto per tenere occupate la moglie e la cognata”, quasi che il Sansoni volesse far entrare nell’editoria la moglie per darle un contentino e farle passare del tempo.
    E invece si è visto com’è andata.

    • Gianni Bono:

      Il mondo dell’editoria italiana, salvo casi rarissimi – uno per tutti il lavorodi Ezio Ferraro -, non è mai stato esplorato da nessuno. Ci si è sempre occupati di personaggi e di autori. Raramente di editori e redattori. E’ per questo chei le versioni dei fatti sono sempre discordi e a volte “interpretate” da chi ha potuto e voluto rispondere a domande precise. Avendo avuto la fortuna di frequentare il mondo dell’editoria da oltre 40 anni, qualcosa penso di poter dire, suffragato da fatti e circostanze reali. Che è poi lo stimolo che mi spinge a scrivere i miei post. Tutto questo per dire che le parole di Pier Carpi sono quelle a sua volta “sentite” da Sansoni, che aveva una sua personale versione circa la valenza professionale della moglie e della cognata.

  • Annunziato:

    Ottimo articolo, caro Gianni

  • […] Fonti: Strickler, Dave. Syndicated Comic Strips and Artists, 1924-1995: The Complete Index. Cambria, California: Comics Access, 1995. ISBN 0-9700077-0-1 pagina di Wikipedia su Big ben Bolt scheda sul database della Fondazione Fossati http://www.giannibono.com/2011/06/09/pugni-pupe-e-pepite/ […]

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