Archivio di giugno 2011

I falsi di Diabolik

Quando vado per mercatini, capita spesso che qualche bancalleraro voglia rifilarmi delle ristampe anastatiche per originali. Non perché mi voglia imbrogliare, ma perché non sa che si tratta di albi tarocchi. Il fatto poi che le ristampe si mischino agli originali e si riempiano di polvere anch’esse, col passare del tempo, alimenta la confusione.
Devo dire che in molti casi la differenza è lapalissiana. In altri anch’io faccio fatica a riconoscere l’originale dalla copia. Specialmente se all’epoca per fare la ristampa si è partiti dalle pellicole originali – ritrovate nei magazzini editoriali – e si è cercato di essere il più fedeli possibile al modello di partenza. Leggi il resto di questo articolo »

LA SINDROME DEL CALZACORTA

A chi segue un po’ le cronache del nostro mondo quadrettato non sarà certo sfuggita la simpatica diatriba tra Sergio Bonelli e Alfredo Castelli circa i pantaloni corti di quest’ultimo. Bonelli afferma infatti che quando Alfredo si è presentato in redazione per la prima volta aveva i pantaloni corti, ma Castelli giura l’esatto contrario. Io posso dire di aver conosciuto Alfredo nel 1966 e che aveva i pantaloni lunghi. Ricordo benissimo l’incontro a casa sua in via Medardo Rosso. Eravamo nella sua stanza e non appena sua madre ci ha lasciati soli, Alfredo ha tirato fuori da sotto il letto la sua collezione di Playboy. Leggi il resto di questo articolo »

NON SI VIVE DI SOLI FUMETTI

Quando, su invito di Sergio Bonelli, ho iniziato a stendere in modo sistematico le biografie degli autori italiani per Foto di Famiglia (la rubrica pubblicata su Tex a partire dal 1974), si è subito sfatato un mito: gli autori che producevano fumetti, per sbarcare il lunario facevano anche altro. Dapprima non mi sono posto seriamente il problema e ho annotato, accanto a quelle legate al mondo dei comics, le collaborazioni più svariate, senza preoccuparmi più di tanto che tale elenco fosse completo. Tanto da non approfondire le ricerche, né cercare di procurarmi i pezzi giustificativi.
Solo di recente (che i fumetti li ho censiti quasi tutti, o almeno così mi illudo!), mi sono messo alla ricerca di tutto ciò che i vari autori avevano prodotto nella loro carriera professionale. E a volte le sorprese non sono davvero mancate. Leggi il resto di questo articolo »

PUGNI, PUPE E PEPITE

È in una mattina di fine estate del 1961 che Gino Sansoni e la moglie Angela Giussani vanno alla Cancelleria del Tribunale di Milano, Ufficio Periodici, a portare la documentazione necessaria per registrare tre testate. Sansoni ne deposita una dal titolo chilometrico Selezione Mondiale di Criminologia Scientifica e di Spionaggio Internazionale e la firma, sia come gerente proprietario sia come direttore responsabile.

Angela, proprietaria delle altre due, è accompagnata dalla sorella Luciana che, iscritta all’Albo Speciale dell’Ordine dei Giornalisti della Lombardia, le firmerà come direttore responsabile. A differenza di quella del marito, le testate di proprietà di Angela hanno un titolo cortissimo, Okey e Maciste. Il 21 settembre il Tribunale ne certifica la registrazione, rispettivamente con i numeri 5686, 5687 e 5690. L’esuberanza di Gino e la riservatezza di Angela si rispecchiano anche nell’insegna delle loro case editrici: C.E.A. Casa Editrice Astoria l’una e Casa Editrice Astorina l’altra. Leggi il resto di questo articolo »

LA CONTAMINAZIONE: EPOCA 1966

La contaminazione è la punta estrema della perversione collezionistica. Almeno per me. Non contento di raccogliere fumetti, nel senso di pubblicazioni specifiche, mi spingo ben oltre, cercando – e trovando – quello che per me, e il più delle volte solo per me, ha attinenza col fumetto. Può trattarsi di un libro, di una rivista, di un quotidiano, di una brochure. E, complice il pezzo fisico, mi ritorna in mente che…

.

Leggi il resto di questo articolo »

Immagini & Fumetti
Questo blog vuole essere uno spazio d'incontro a cui possano fare riferimento tutti coloro che, come me, amano i prodotti della cultura popolare. Per trovare e scambiare informazioni, ricordi, considerazioni. Perché una passione riverbera quando condivisa, perché la memoria delle cose passate è un impegno, oltre che un piacere, a cui più voci possono contribuire.
Tags