I NOSTRI PRIMI (40) ANNI – Parte prima

L’anno scorso l’ANAF o Anafi (Associazione Nazionale Amici del Fumetto e dell’Illustrazione) ha festeggiato 40 anni di attività, essendo nata nel 1970.
E Sabato 21 Maggio, al consueto appuntamento di Reggio Emilia, l’Associazione ha presentato il tanto atteso tomo celebrativo I nostri primi 40 anni. Storia dell’Anaf che diventò Anafi. Un prezioso volume a cura di Silvio Costa, Paolo Gallinari e Luciano Tamagnini, ricco di parole e di immagini che ripercorrono quasi mezzo secolo di attività fumettistica.

Un’opera meritoria e, lasciatemelo dire, emozionante. Sì, perché quegli anni non fanno parte solo della storia del Fumetto, ma sono la Nostra storia. Oltre a quella degli amici dell’Anafi, di Alfredo Castelli, di Giulio Cesare Cuccolini, di Camillo Conti, di Gianni Brunoro, di Franco De Giacomo, di Sergio Lama, di Antonio Vianovi, di Alberto Becattini, di Luca Boschi, di Silvio Costa, di Leonardo Gori, di Gianfranco Goria, di Paolo Gallinari, di Mauro Lepore. Tanto per citare random una manciata di amici che, non ho dubbi, hanno nel DNA la mia stessa passione per il Fumetto.

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I nostri primi 40 anni. Storia dell’Anaf che diventò Anafi

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Sfogliando le pagine del volume mi sono tornati alla mente tanti ricordi e mi è venuta un’idea. Mi piacerebbe usare la rete per proseguire tutti insieme il pregevole lavoro fatto da Silvio, Paolo e Luciano. Raccogliamo notizie, foto, ricordi e commenti che ognuno di noi ha sicuramente nel cassetto. Proviamo a raccontare gli avvenimenti che abbiamo vissuto in prima persona, a portare testimonianze dirette. A cercare di spiegare e di spiegarci il perché certe situazioni hanno avuto origine, si sono sviluppate e purtroppo sono finite. Non diamo nulla per scontato. Non fidiamoci del riferito. Confrontiamoci e andiamo a verificare le fonti. Soprattutto non accontentiamoci di quanto è stato scritto in questi ultimi cinquant’anni.
Sì, non mi sto sbagliando, perché se l’anno scorso l’Anafi ha compiuto 40 anni, il fandom italiano ha già superato la cinquantina! Era infatti il Maggio del 1960 quando Ezio Ferraro firmava la prima rubrica sul fumetto ospitata sul quindicinale Viva! Probabilmente impaginandola e “disegnandola” direttamente, visto il risultato…

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Viva! n. 1, 1960

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Sommario di Viva!, 1960

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Quell’assurda, dilettantesca e meravigliosa testata, durò solo due numeri e fu il trampolino di lancio di un editore, destinato a lasciare una traccia profonda nel nostro settore: Andrea Corno. Nel Luglio 1960 Viva! venne sostituita dal più professionale L’Ardimentoso. E anche da queste pagine Ezio Ferraro continuò a parlare di eroi del fumetto statunitense. Tutto questo succedeva un anno prima che Carlo Della Corte desse alle stampe il suo saggio I Fumetti per i tipi dell’editore Arnoldo Mondadori.

Questa è la storia. E, con la dovuta documentazione, è facile poterla ricostruire. Ma il perché non è altrettanto scontato. Perché un funzionario di banca si trasforma in editore? E come ha fatto Ferraro a incontrarlo, visto che Corno era completante fuori dal giro, e a convincerlo ad affidargli una rubrica sul fumetto? Questo e altro ce lo racconteremo a breve, quando il nostro appuntamento diventerà più serrato e, con il contributo di tutti, andremo a ripercorrere la Storia del fandom Italiano. Se saremo tutti dentro il coro, sarà il miglior modo per festeggiare questo primo importante traguardo di un’Associazione che ha saputo felicemente coniugare i più disparati interessi dei collezionisti e degli appassionati delle Nuvole Parlanti. Tanti auguri ANAF(i)!

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L’Ardimentoso n. 1, Luglio 1960

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12 Commenti a “I NOSTRI PRIMI (40) ANNI – Parte prima”

  • francyduck:

    Ho sempre sognato di scrivere una storia dell’Editoriale Corno… prima che i testimoni siano tutti morti!

    • Gianni Bono:

      Io inizierò a scrivere la prima parte su un prossimo blog. Spero prima dell’estate. Se l’idea ti piace, fatti avanti. Gianni

  • Notizie interessantissime, caro Gianni! E aspetto ovviamente altri interventi del genere…

  • Splendido, Gianni! Avrei voluto scriverla io, una recensione al volume ANAFI, ma non avrei certamente fatto meglio di così. Non ho i “Viva!”, non sono mai riuscito a trovarli: ma non avevo dubbi che tu li avessi!

    • Gianni Bono:

      Quando vuoi consultarli sai dove trovarli. Che dici, dai il buon esempio, e inizi tu a rispondere al mio appello?
      Gianni

  • aumaldo:

    Ho appena finito di leggere il volume ed ho avuto il piacere di “rincontrare” virtualmente, dopo circa 40 anni, molti collezionisti che, intorno al 1970, ebbi il piacere di conoscere e di frequentare nelle uniche occasioni in cui (stando io a Palermo) mi era possibile: le prime Mostre-Mercato (Lucca, Genova, etc.). L’unico che frequentavo regolarmente era Di Miceli, che incontravo (e con lui anche Angelo Tramonti e Pippo Madè, anche loro citati nel volume) a Palermo nel famoso negozietto di Pino Zarcone. Tornando alle Mostre, ricordo ancora quando Di Miceli (fra il 1970 ed 1972, non ricordo se a Genova o a Lucca) invitò a cena (“tanto paga Pichierri”, diceva) tutti i collezionisti che andava “raccogliendo” alla Mostra. E di Di Miceli ricordo anche quando prese pubblicamente per il naso (non metaforicamente…) il titolare (che non nomino, ma che tutti certamente conoscete) delle Edizioni Sole, con il quale c’era in corso (se non ricordo male) una piccola controversia legale relativa all’utilizzo della testata “L’Avventuroso”.
    Del grandissimo Lenzi ricordo qualche stranezza. Per esempio il fatto che non veniva mai a cena con noi, perchè (così mi diceva Zaniol, professore, credo, di Francese) non amava mangiare davanti ad occhi estranei.
    Di Grillo ricordo, invece, quando, nel corso di un mio passaggio da Roma, mi recai “ingenuamente” a casa sua per ritirare del materiale dell’ANAF. Grillo colse subito l’occasione per consegnarmi due valigie piene di pubblicazioni da distribuire agli altri soci di Palermo. Non fui in grado di rifiutare l’incarico e, avendo tre valigie (una mia più due supplementari) e non disponendo di un’auto, ricordo che compii il percorso da casa di Grillo alla Metropolitana facendo più volte avanti e indietro, procedendo per 20 metri alla volta con due valigie, per poi tornare indietro a riprendere ogni volta la terza per ricompiere, quindi, lo stesso percorso.

    • Gianni Bono:

      Silvio era un tipo molto irruento e Lenzi davvero unico e particolare…l ricordi di ciascuno di noi dovrebbero contribuire alla realizzazione di un profilo che faccia ricordare in modo più reale possibile i protagonisti del fandom italiano che non tutti hanno avuto modo di conoscere. Gianni

  • GIANNI MILONE:

    L’editore SOLE citato da Aumaldo, per gli amici “effepici”, all’età di 80 anni passati se n’è andato l’ottobre 2009, e la rispettiva sorella, circa un anno ancor prima, per chi non lo sapesse avevano origini sicule, come fors’anche l’Aumaldo e il sottoscritto.

    • aumaldo:

      Ti confermo le mie origini sicule: sono nato 60 anni fa a Palermo, dove ancora risiedo. Non sapevo, invece, che anche F.P.Conte (in re: Sole Editore) fosse siciliano. Lapalissianamente ne deduco che quelle sue con Di Miceli fossero delle polemiche fra conterranei…
      A proposito della produzione Boss/Sole, anche relativamente alle varie serie dell’Avventuroso c’è in Guida2 qualche errore da correggere e qualche lacuna da colmare (esiste, per esempio, un n°0, edito nel 1973, dal titolo “Record Comics”).

  • GIANNI MILONE:

    L’amico Francesco Paolo Conte/effepici venne “aggredito” perchè voleva dare la sua enciclopedia dei fumetti (uscita solo con il numero zero) in distribuzione esclusiva ad un libraio milanese, e la cosa non piacque a molti commercianti del settore. Ricevette varie minacce di essere boicottato e principalmente per tale motivo rinunciò all’impresa.
    Purtroppo è la verità…

  • Annunziato:

    Caro Gianni,

    io sono prontissimo. Mi faccia sapere.

    A.

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