JANE, UN ADDIO SORPRENDENTE

Be’, preso atto che a più voci mi avete confortato, proseguo a parlarvi dei miei preziosi ritagli. Consapevole di non essere l’unica vittima di questo virus e sicuro di trovarmi in buona compagnia, eccomi qui con un doppio foglio di un quotidiano inglese appena uscito dal faldone del 1959.

È il Daily Mirror, che Mercoledì 14 Ottobre 1959 dedica ben due pagine a “Il sorprendente addio di Jane, la regina delle strips”, avvenuto quattro giorni prima su quelle stesse colonne. Quando Jane, abbracciata teneramente al suo Georgie, gli dice “Andiamo…”. E Jane va via. Via per sempre, lasciando affranti e costernati migliaia di fidanzati virtuali, orfani di tanta bellezza e privati di altrettanti improvvisati spogliarelli. Ora Jane si concederà a un solo spettatore. Quello legittimo.

“The Astonishing Farewell of Jane”, The Daily Mirror, 14 Ottobre 1959

Il pezzo è a firma di Noel Whitcomb che, oltre a sentenziare la “Fine di un’epoca”, riporta i commenti degli altri media, sia quelli dei concorrenti The Guardian, The Daily Telegraph e The People sia quelli della BBC. Interviene anche l’editor Ailsa Garland, che ripropone l’esordio della strip Jane’s Journal, the Diary of a Bright Young Thing del 5 dicembre 1932.
E per puro diritto di cronaca segnalo che le pagine ospitano anche un primo piano dell’altra bionda platinata che tre giorni prima ha sostituito Jane sulle pagine del Daily Mirror: Patti. A testimoniare “La fine” e “L’inizio”.

Particolare da “The Astonishing Farewell of Jane”, The Daily Mirror, 14 Ottobre 1959


Un ritaglio di notevole interesse storico che dimostra l’importanza di questa striscia, la cui protagonista, sempre ben poco vestita, ha fatto innamorare alcune generazioni di lettori e ha tenuto buona compagnia alle truppe britanniche durante il secondo conflitto mondiale. Una popolarità che va ben al di là del quotidiano su cui è pubblicata. Infatti, se è naturale che il Daily Mirror renda omaggio alla sua “regina delle strisce”, non è altrettanto scontato che lo faccia la concorrenza. E tutti possono legittimamente parlare di Jane perché la fine di questa striscia è un avvenimento, un reale fatto di cronaca di interesse sociale.

Particolare da “The Astonishing Farewell of Jane”, The Daily Mirror, 14 Ottobre 1959


Particolare da “The Astonishing Farewell of Jane”, The Daily Mirror, 14 Ottobre 1959


Ma questo ritaglio ha per me anche un valore affettivo. Perché me l’ha regalato Andrea Lavezzolo, gradito ospite, nel 1971, della prima edizione delle Tre Giornate del Fumetto.  Scrittore, sceneggiatore, creatore di indimenticati personaggi come Gim Toro o il Piccolo Ranger, Lavezzolo è stato anche consulente per i fumetti del quotidiano milanese Il Giorno di Cino Del Duca, sulle cui pagine Jane ha esordito il 21 aprile 1956.

La pagina dei fumetti de Il Giorno, 12 agosto 1956


Particolare con Jane dalla pagina dei fumetti de Il Giorno, 12 agosto 1956


Creata graficamente da Norman Pett, coadiuvato dallo scrittore Donald Freeman, nel 1948 Jane passa alla matita di Michael “Mike” Hubbard, già assistente di Pett.
È la versione di quest’autore che pubblica Il Giorno e, sempre di Hubbard sono le storie proposte da Sorry (n. 11, 1973), Dardo Pocket (n. 9, 1974) e dalla Bur. Particolarmente interessante il n. 105 (1976) di quest’ultima collana – “Jane spara” – sia per il piacevole episodio “Jane Gun Girl”, ma soprattutto per la godibile introduzione firmata da Giovanni Gandini, “La ragazza di Giorgio”.

Jane spara, Bur, 1976


Il volume Jane at War, Wolfe, 1976, propone le strisce della serie dal 1939 al 1945


Sequenza di strisce di Jane realizzata da Norman Pett nel 1940

Se vuoi maggiori informazioni sui materiali di cui si è parlato in questo post, se sei interessato allo scambio, all'acquisto o alla vendita di materiali analoghi clicca qui.

16 Commenti a “JANE, UN ADDIO SORPRENDENTE”

  • boblavolpe:

    Putroppo questo personaggio non ha avuto,secondo me, la fortuna che meritava in Italia…grazie Gianni per averlo sottoposto alla ns attenzione (e ricordi) dell’edizione della Bur ricordo tutti i tratteggi sottili orribilmente bruciati e scomparsi…
    La copertina del volume inglese e’ un’autentico colpo al cuore! Avessimo delle edizioni del genere in Italia…

  • Interessantissimo anche questo articolo, caro Gianni… certo che le pagine a fumetti de “Il Giorno” erano un vero e proprio spettacolo!

    Ps: quando ci delizierà con un articolo su quel genio che era Andrea Lavezzolo?

  • Ps: appena condiviso su Facebook!!!

  • Stefano:

    Che emozione rivedere le pagine dei fumetti del Giorno: io le conobbi un po’ dopo, quando pubblicavano Gun Law/Matt Dillon e Jeff Hawke, e il lunedì Rip Kirby!
    Oggi è stata la mia prima visita al suo blog, grazie alla segnalazione su Mister No, che meraviglia, grazie!!

    • Gianni Bono:

      Anch’io le leggevo un po’ dopo. Soprattutto il lunedì per Rip Kirby di John Prentice; integrale, rispetto all’edizione dei Fratelli Spada! Grazie per l’apprezzamento.
      Gianni

  • Gianni, non so se è la pagina giusta per parlare di un’altro personaggio “Alan mistero” che purtroppo non ha avuto molto successo, scritto e disegnato dal favoloso trio “essegesse” io ho tutta la serie di 24 numeri (ristampa fatta di circa 150 copie alla fine anni 90) con il numero 24 fatto apposta per l’occasione dall’indimenticabile Dario Guzzon, numero che nel 66 non usci perchè la serie chiuse col n.23 come senz’altro tu ricorderai, comunque, ho saputo da poco che la serie continuò in Francia, con altri disegnatori, mi piacerebbe se fosse possibile in seguito inserire Alan su Blek o Miki come è stato fatto per kinowa, ciao grazie
    http://www.youtube.com/user/JoeDiDio17

    • Gianni Bono:

      Beh, sei accontentato da tempo. Infatti, sono quasi due anni che su Comandante Mark ogni mese esce una storia di Alan Mistero. Abbiamo iniziato con il n. 82 del maggio 2009. Non ti resta che procurarti gli arretrati. Sono tutti disponibili.
      Gianni

  • francyduck:

    Credevo di essere uno dei pochi Janeiani d’Italia… mi fa piacere che ogni tanto si riparli di questo personaggio. Ricordo anche il volumetto edito dalla Dardo, e le storie apparse sulla rivista SORRY in anni lontani. Ma la passione me la fece venire il volumetto JANE SPARA.
    Devo però riconoscere che tutti i miei amici appassionati di fumetti, conoscendo il mio interesse per il fumetto d'”autore”, considerano questa passione per Jane (e per la sua epigona Patti) poco più di una bizzarria o di una prova di senilità incipiente…

    • Gianni Bono:

      Ti consiglio un’edizione veramente sciccosa, vai qui e troverai uno splendido volume – “The Misadventures of Jane” – che ti consiglio vivamente di non perdere. Tra l’altro, l’editore ha in catalogo vari volumi di altri protagonisti del fumetto classico inglese come Dan Dare, Jeff Hawke, James Bond e Modesty Blaise.
      Buona lettura

    • francyduck:

      Grazie. Io ho già il volume di cui riproduci la copertina, JANE AT WAR, con le strisce di guerra di Pett. Ho anche il saggio JANE A PIN UP AT WAR, sulla modella che Pett utilizzava. Il punto è che questi libri (e, mi par di capire, questo nuovo che mi consigli) parlano soprattutto di Pett, mentre il mio amore per Jane nasce con Mike Hubbard e con il volume JANE SPARA. Quello che non sono riuscito mai a capire è se, della produzione di Hubbard, c’è qualcosa di inedito in Italia, posto che io, oltre al libro curato da Gandini, ho quello della Dardo, ed episodi sparsi su un supplemento di Exploit Comics, sulla rivista Sorry, sul volume ALMANACCO VENEZIANO.
      Mi piacerebbe anche sapere se Hubbard (sul quale ho trovato scarsissime notizie biografiche) ha disegnato altro oltre a Jane… Secondo me, nei limiti dello stile dell’epoca, era un disegnatore superiore a Pett.

    • Gianni Bono:

      No. Oltre a quanto citi di Jane di Hubbard, in Italia, non è stato pubblicato altro. Ma su Tina della Dardo (12 numeri del 1967) c’è qualcosa dell’altra Jane firmata da Hubbard: Jane Bond che ha esordito in Inghilterra su Tina il 27 febbraio 1967, per essere poi pubblicata su Princess Tina fino al 1970. Come, penso, non ti saranno sfuggite le splendide illustrazioni per Tales of Long Ago degli anni Sessanta o quelle – tra il 1975 e il 1978 – per gli annuals di Bumper (Boys e Girls). Sempre negli anni Sessanta Hubbard ha disegnato King Salomon’s Mines e Allan Quatermain – entrambi basati sui romanzi di Haggard – per il settimanale Ranger della Fleetway. Se qualcuno sa altro, si faccia avanti.
      Gianni

  • Scusami Gianni vorrei tanto avere una risposta.
    E’ possibile in un futuro riportare in edicola una ristampa dei fumetti erotici???
    Dopo che sono stato accontentato col Piccolo Ranger, questo è un altro sogno!!!
    Girando le fiere ho notato che molti collezionisti sono interessati ai vecchi erotici, tipo Zora, Jacula, Lucifera etc. grazie per l’eventuale risposta. Paolo

    • Gianni Bono:

      Tempo fa abbiamo fatto un test con uno dei nostri partner editoriali, la Hobby & Work, e i risultati – a detta loro – erano miseri miseri… Abbiamo anche fatto un bel libro con RCS ma anche qui, risposte tiepidine… anche se più interessanti.
      Non so se questi fumetti sono legati alla loro epoca, e il ricordo e la nostalgia di quei tempi ci faccia un po’ travisare la realtà attuale. Dovremmo pensare a un nuovo format. Ma non siamo molto convinti.

  • Marco Faricelli:

    Salve Gianni,
    Mi rendo conto di essere un pò in ritardo nella discussione, ma ho trovato questa pagina casualmente mentre cercavo materiale su Jane…
    Vorrei chiederti se conosci volumi inglesi che raccolgano la Jane di Hubbard… di Pett ho i volumi JANE AT WAR e MISADVENTURES, ma adoro Hubbard… è possibile che dopo il successo che ha avuto ed il lutto che ha lasciato nessun editore ha preso in mano la cosa pibblicando una cronologica?
    Grazie in anticipo e scusa il ritardo.
    Marco

    • Editore:

      Purtroppo non siamo a conoscenza di volumi inglesi che ristampino Jane. Forse ne può sapere qualcosa l’amico Becattini… Proviamo a chiedere!

    • Editore:

      Ecco cosa dice il grande Becattini: “Mi pare proprio che della Jane di Hubbard ci sia poco, in lingua inglese… A parte la remota antologia Farewell to Jane. Ma è roba di 50 e più anni fa, quindi introvabile.
      Nel 2009 era stato annunciato il volume “The Art of Mike Hubbard”, ma ad oggi non mi risulta essere uscito. Attendiamo fiduciosi, perché Hubbard era davvero un grandissimo.”
      Con l’occasione segnaliamo volentieri il suo accuratissimo blog: http://alberto-s-pages.webnode.it/

Lascia un Commento

 
Immagini & Fumetti
Questo blog vuole essere uno spazio d'incontro a cui possano fare riferimento tutti coloro che, come me, amano i prodotti della cultura popolare. Per trovare e scambiare informazioni, ricordi, considerazioni. Perché una passione riverbera quando condivisa, perché la memoria delle cose passate è un impegno, oltre che un piacere, a cui più voci possono contribuire.
Tags