UN MISTERO… SVELATO

Ogni volta che torno dalla mostra Scambi e Scambi, organizzata a Reggio Emilia dall’ANAFI, porto sempre con me qualche promessa che, sono sicuro, non riuscirò mai a mantenere. Questa volta, però, sono andato contro corrente e ho compiuto la missione in meno di un mese.
Domenica 7 dicembre si avvicina al banco di Edizioni if Silvio Costa, una delle colonne dell’ANAFI, che mi dice: “Mi devi proprio aiutare. Sono anni che prometto a un collezionista di trovargli notizie riguardo a una serie pubblicata sul Corriere dei Piccoli. Ma non ne cavo un ragno dal buco. E questo… non mi dà tregua! Non molla…”
Silvio è un buono, oltre che un caro amico. Disponibilissimo a mettersi in gioco, sempre. È stato uno dei più preziosi collaboratori per la Guida al Fumetto Italiano. Allora, perché non aiutarlo… Inoltre, il giorno prima, lo stesso collezionista mi aveva fatto un appunto:
“Sul n. 403 de Gli Albi di Blek avete commesso un errore…”
“Succede. Mi dica, quale?”
“No. Non un errore brutto… Anzi…”
“Mi scusi, ma non capisco.”
“Avete annunciato meno cose di quelle che poi avete messo dentro!”
“Grazie…” (Che faccio… Capitano, lo torturiamo?…).
Be’, quest’anno a Reggio, ho raggiunto il massimo di… richieste di informazioni. Non riuscivo ad avvicinarmi a un banco, che subito qualcuno mi bloccava per chiedermi qualcosa… Ma il culmine l’ha raggiunto un tipo che, incurante del luogo in cui ci trovavamo – le toilette – e il motivo per il quale eravamo lì, l’uno di fianco all’altro, mi ha chiesto lumi sul Grande Blek…
Tornando alla serie misteriosa, Silvio e il collezionista mi mostrano due pagine strappate (fulmini e saette!) da un fascicolo del Corriere dei Piccoli. La serie in questione è La Pattuglia Fantasma, pubblicata dal n. 34 del 20 agosto 1967 al n. 53 del 31 dicembre 1967. Non se ne sa nulla e, soprattutto, sul Corrierino la storia è incompleta. E il nostro collezionista attende da quarantatré anni di sapere come è andata a finire.
La Pattuglia Fantasma, Corriere dei Piccoli, 1967
Sulla Guida al Fumetto Italiano non ci sono informazioni. Io guardo le tavole, bruttine, a causa della pessima stampa del nero e della bicromia del rossastro e del cyan. Mi sembrano inglesi. Ma niente di più. Prometto che farò ricerche. Rientrato a Milano, chiamo Piero Dami che ha gestito tanto, se non tutto, il materiale inglese finito sulle pagine del settimanale del Corriere della Sera. La prima risposta è disarmante: “Quel titolo non mi dice nulla. Mi mandi un fax”. Okay. Ma mi dimentico e Dami, che è un uomo di una volta, abituato a mantenere le promesse, mi sollecita. Sono sicuro che ha rinunciato a qualche giro di golf pur di rispondermi. Mi perdoni. Alla fine, la solerte Barbara fa le scansioni delle due pagine “strappate” e Mariarosa si occupa del fax. Dopo dieci minuti arriva il responso di Dami: “Mi spiace. Non la posso aiutare. Quella serie non l’ho gestita io.”
La Pattuglia Fantasma, Corriere dei Piccoli, 1967
Ma non mi perdo d’animo. Chiamo Alberto Becattini (tra i maggiori esperti di fumetto mondiale), che è in stretto contatto con David Roach (idem) e in un paio di giorni i due ci fanno il regalo di Natale. A me. A Silvio e al collezionista:
“Sì, la serie è proprio inglese. Si chiamava in origine The Phantom Patrol e fu pubblicata su Swift, edito da Odhams, dal 3 febbraio 1962 al 2 marzo 1963. L’autore è Gerry Embleton, fratello minore del più celebre Ron. Per questa serie, considerata una delle sue opere più riuscite, Embleton fa uso della mezzatinta e di un tratto morbido, ampiamente valorizzati dalla stampa in rotocalco del settimanale. Cosa che non avverrà quando, con il nuovo titolo di The Ghost Patrol, la serie verrà in parte ristampata su Smash dal 5 febbraio 1966 al 30 luglio 1966. Cambiar nome alle serie è un po’ un vezzo degli inglesi: anche Karl The Viking è diventato Eric The Viking quando fu riproposto su Smash.
Smash era un settimanale stampato su carta porosa che mortificava il tratto di Embleton. È purtroppo da questa riedizione che sono riprese le tavole per il Corriere dei Piccoli, che ne acquisisce di fatto anche i due difetti peggiori: la scarsa qualità del tratto e l’incompletezza della storia. I responsabili della testata probabilmente ignoravano l’esistenza della prima edizione, altrimenti avrebbero completato la pubblicazione.
Embleton, valente illustratore di origine inglese, nel 1983 si trasferisce in Svizzera dove vive tuttora e lavora. Specialista nella ricostruzione di ambienti e costumi d’epoca, dal 1988 fa parte del team dei creativi di The Time Machine. Ha al suo attivo anche una versione di Dan Dare.”
The Phantom Patrol, Swift, 28 aprile 1962
The Phantom Patrol, Swift, 28 aprile 1962
È proprio il momento della scoperta degli autori britannici. Anch’io, giorni fa, ho fatto felice uno dei nostri dieci lettori di SuperEroica svelandogli il nome di un autore che ammirava da anni, ma di cui non sapeva nulla. E ora è lì a smanettare su Internet cercando tutto il possibile su Ian Kennedy… A proposito, tra i tanti, segnalo un blog dove si possono trovare interessanti informazioni e spettacolari immagini sul fumetto inglese.
Quindi, mi sento di augurare al nostro collezionista una buona caccia a Gerry Embleton – se volesse mettersi in contatto con lui, può andare sul sito – e, soprattutto, un in bocca al lupo per i numeri di Swift che, una volta recuperati, gli permetteranno di sapere come si conclude la vicenda. Nel caso non li trovasse, mi dicono che la storia completa è stata più volte ristampata ed è apparsa di recente anche su un annual estivo di 2000AD. Non ha che l’imbarazzo della scelta e può fare… da solo.
Silvio, sei salvo!
Il n. 3, autunno 2009, della rivista Eagle Times dedica un dossier a Gerry Embleton
Gerry Embleton, Olac the Gladiator, Tiger, 1964







Ahahahah! Molto, ma molto divertente! Ma anche istruttivo, come del resto gli altri articoli da Lei pubblicati, caro Gianni.
A prestissimo,
A.
Sono felice che apprezzi il tono. Mi sono divertito anch’io a scriverlo.
Gianni
Favoloso! Ti manca solo il cappellaccio e la frusta e saresti l’ Indiana Jones
del fumetto italiano…ma forse ti hanno gia defito cosi’!
Complimenti sinceri,
Simone
La frusta? Mi sono ricordato di un disegno di Luciano Milano. Stasera vado in archivio e cerco , e martedì, – se lo trovo -, lo metto in rete.
Gianni
” gia’ definito” volevo dire
…immagino il tuo archivo con la definizione di Tiziano Sclavi del magazzino degli arretrati Bonelli. “una montagna di casse e di albi come nel finale di Indiana Jones e l’arca perduta”…
Preciso.
Gianni
Se non ricordo male la giustificazione della mancata pubblicazione della terza puntata fu il cambio dl formato del settimanale. Le tavole con la traduzione del fumetto erano già pronte e non poterono (allora) essere convenientemente adattate al formato più piccolo
Non so se questo fosse il motivo vero. Probabilmente, poiché la storia fu interrotta in Inghilterra, anche in Italia i redattori del Corrierino pensarono di non poter far altro che passare oltre…
Gianni
Le due parti della storia della Pattuglia Fantasma
sono state pubblicate ieri e oggi sul mio blog:
http://corrierino-giornalino.blogspot.com/2011/10/la-pattuglia-fantasma-1-parte.html
http://corrierino-giornalino.blogspot.com/2011/10/la-pattuglia-fantasma-2-parte.html
Ottimo. Magari riesci anche a trovare la conclusione in inglese e completiamo l’opera. Che dici?
Gianni