BUON COMPLEANNO, ANGELO

Quest’oggi Angelo Stano compie gli anni. Cinquantotto per la precisione. Essendo quasi mio coetaneo (io ne ho tre di più…) posso permettermi di fargli gli auguri in modo strettamente personale, ricordando un amico comune, Pino Dangelico, grande Maestro del colore. Giuseppe “Pino” Dangelico nasce l’8 novembre 1939 a Bari, città in cui frequenta l’Accademia di Belle Arti. Essendo nati lo stesso giorno, anche se con dieci anni di differenza, siamo entrambi del segno dello Scorpione. Trasferitosi a Milano, perfeziona la sua tecnica all’Accademia di Brera. Dal 1960 al 1979 lavora nel capoluogo lombardo alternando la sua attività di pittore con quella di illustratore di copertine, soprattutto per i romanzi rosa pubblicati da Mondadori e da Rizzoli.

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Angelo Stano a Lucca Comics 2009

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Disegno di Angelo Stano realizzato per il Comicon 2009


Come molti, per arrotondare, trova ampi spazi nel settore del fumetto sia per ragazzi sia per adulti. Sue sono alcune delle più riuscite cover della Mondadori (Classici Audacia, Audax), della Cenisio (Attenti a quei due), della Bianconi (Artiglio d’Acciaio), della Ediperiodici (Cosmine, Oltretomba, Terror, Mortimer), della Emmevi Editrice (Cappuccetto Rosso, Le Sexy Operette) e della Edinational (Catherine, 4 Moschettieri). È nello studio di Pino che Angelo Stano, poco più che ventenne, ha avuto la fortuna di andare a bottega. È lì che l’ho conosciuto, mentre imparava la tecnica del colore, sudando su ogni copertina che il Maestro gli affidava. Lui scopriva i trucchi del mestiere, impiastricciandosi le mani di tempera e io iniziavo a capire quanto fosse faticoso scrivere una buona sceneggiatura alla scuola di Giorgio Cavedon.
A quei tempi chi realizzava le sceneggiature aveva anche il compito di dare le indicazioni per la copertina. E quindi ci si vedeva quasi tutte le settimane. Ed era un vero piacere perché Pino era di una simpatia dirompente.

Ma quel tipo di lavoro stava un po’ stretto a tutti. Angelo cercava nuove opportunità che gli arrivarono dapprima con la Dardo (Uomini e Guerra) e in seguito con il CorrierBoy. Io accettai l’invito di dirigere la Cenisio e, un paio di anni dopo, Pino lasciò tutti di stucco, andandosene negli Stati Uniti.
In effetti, erano un po’ di mesi che ci mostrava con compiacimento una brochure con quello che sarebbe diventato il suo nome d’arte: Daeni. Nessuno, però, si aspettava che avesse il coraggio di piantare tutto e iniziare una nuova avventura.
Con la complicità dei responsabili della Galleria Borghi, cominciò a esporre a New York e a Boston.
Gli inizi non furono facili, ma la prima illustrazione commissionatagli nel 1980 dalla Zebra Books gli aprì le porte del mercato editoriale. Realizzò più di tremila copertine per editori come Bantom, Harlequin, Dell, Simon & Shuster e Penguin. Nel frattempo sviluppò la sua attività pittorica, prima diventando il “copista” più gettonato dai collezionisti americani, poi esprimendo a pieno la sua solarità cromatica nel dipingere spiagge assolate, bambini, ma soprattutto donne ritratte in tutta la loro bellezza e sensualità.
Pino ci ha lasciati il 25 maggio dello scorso anno, ma la sua immensa arte vive nelle opere dell’allievo che, come vuole la tradizione, a volte supera il Maestro.

Buon compleanno, Angelo.

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2011 – DYLAN DOG 292

E Angelo, complice Sergio Bonelli Editore, fa un regalo per il suo compleanno ai lettori tornando a disegnare un nuovo episodio di Dylan Dog, rigorosamente a mezza tinta. Si tratta di “Anime prigioniere”, commovente racconto di Paola Barbato. Dal 27 dicembre 2010 in tutte le edicole.

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Dylan Dog n. 292, Gennaio 2011


1979/2010 – DAENI ITALIAN ARTIST
Durante i trent’anni di permanenza negli Stati Uniti, Pino Dangelico, in arte Daeni, realizza più di tremila bozzetti e un’infinità di dipinti, esposti in prestigiose gallerie d’arte. I dipinti, a volte, sono realizzati in più esemplari su precisa richiesta dei collezionisti.

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Giuseppe Dangelico “Daeni” in una foto recente

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Anticipation Lady

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Evening Out

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Purity

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Senza titolo 1

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Senza titolo 2


1975 – ATTENTI A QUEI DUE
Tony Curtis è sempre stato uno dei miei attori preferiti. Mitico in A qualcuno piace caldo, con un partner d’eccezione come Jack Lemmon. Come, è inutile nasconderlo, Ursula Andress, che emerge dal mare con il costume bagnato e crea folle di fan – sottoscritto compreso – per i film di James Bond, sia che l’interprete maschile fosse Sean Connery o Roger Moore. Quindi, quando Raffaele Marcello offrì a Tino Arcaini le tavole ispirate alla serie inglese The Persuaders (Attenti a quei due), che aveva realizzato per Pif, non esitai un attimo a metterle in edicola, insieme a quelle altrettanto spettacolari di José Ortiz. E chiamai Pino a fare le copertine. Ne realizzò cinque. Una più bella dell’altra.

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Attenti a quei due n. 1, Agosto 1975


1973 – MORTIMER E COSMINE
Quando Giorgio Cavedon decise di dare un nuovo volto ai tascabili per adulti, inserì il colore dipinto nelle tavole a fumetti. Lo fece con alcune nuove testate: Oltretomba Colore, Mortimer e Cosmine. E mentre gli interni erano colorati da valenti professionisti come Nadir Quinto, le copertine furono affidate allo stile innovativo di Pino Dangelico. Il colore aveva talmente coinvolto Giorgio, da diventare uno dei principali sponsor della mia rivista if immagini e fumetti che fin dai primi numeri beneficiò di inserti promozionali… naturalmente a colori!

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Mortimer n. 1, Giugno 1973


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Cosmine n. 1, Novembre 1973


1973 – CAPPUCCETTO ROSSO
Il successo fulminante di Biancaneve e delle Sexy Favole spinse un editore attento come Ugo Dal Buono, peraltro già presente nello stesso segmento di mercato, a tentare una strada similare. Il suggerimento gli giunse da Nino Cannata, che gli propose Cappuccetto Rosso. Ma chi poteva disegnarlo, visto che Barbieri e Cavedon, editori leader del settore, avevano monopolizzato praticamente il parco autori italiani e stavano guardando anche a quelli spagnoli? Così, quando incontrai Dal Buono per proporgli dei disegni per La Mia Bambola, mi fece chiaramente capire che gli spazi per una collaborazione c’erano ma si doveva cambiare… genere. Fu così che la serie venne realizzata dallo Staff di if, del quale ero coordinatore. Nella redazione di via Sardegna conobbi Pino con in mano il bozzetto della copertina del primo numero, impegnato a convincere l’editore a non coprire la bocca del lupo intento a… gustarsi Cappuccetto. Ma Dal Buono, che con la censura aveva già ben battagliato in vita sua, lo costrinse a nascondere l’azione con un ramoscello cautelativo.

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Cappuccetto Rosso n. 1, Giugno 1973


1967 – ARTIGLIO D’ACCIAIO
Sostituendo Carlo Jacono, Pino iniziò a collaborare con Renato Bianconi e Rosalia Guccione nel 1967, quando gli editori milanesi, dopo l’esperienza con il marchio Agena, rimisero sul mercato le avventure di The Steel Claw di Tom Tully e Jesús Blasco. Rispetto alla serie precedente il formato è più ampio e i numeri pubblicati sono più del doppio, nove anziché quattro.

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Artiglio d’Acciaio n. 1, Dicembre 1967


1966 – CLASSICI AUDACIA E AUDAX
Quando Enrico Bagnoli fu chiamato in Mondadori per occuparsi dei periodici per ragazzi, non solo trasformò radicalmente Nembo Kid e diede corpo al nuovo Batman, ma rese decisamente più adulti i Classici Audacia, con l’inserimento di nuove serie e affidando le copertine a Pino Dangelico. In seguito Pino avrebbe lavorato per Audax e Kosmos, le nuove testate Mondadori dirette da Nino Cannata.

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Classici Audacia n. 59, 23 Ottobre 1967

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Audax n. 1, Ottobre 1974

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11 Commenti a “BUON COMPLEANNO, ANGELO”

  • Paolo:

    Che splendide copertine!

  • nino cannata:

    E’ sempre un piacere incontrare vecchie conoscenze. Ho avuto il piacere di conoscere Angelo Stano 38 anni fa. Anche allora disegnava benissimo e gli affidai subito un lavoro per il mio Audax. Sono commosso. Ciao, Agelo. Nino cannata

    • Editore:

      Che dire di uno splendido ottantenne che naviga in rete con la stessa disinvoltura per cui per tanti anni si è mosso, e si muove!, con la carta stampata?
      A breve ti chiederemo un aiuto anche per questo blog.
      Gianni

  • Paolo:

    Nino Cannata? Mito!!
    E per un nome su tutti: SADIK!
    Da anni ne auspico un ritorno in edicola con una riedizione cronologica completa…..e magari, perchè no, qualche storia inedita.
    Visto che siamo sul blog di Bono (e quindi IF Edizioni)….. si può fare nulla in merito?? ^____^

    • Editore:

      Incominciato a raccogliere le prenotazioni. Il digitale fa miracoli…Una prenotazione per Sadik. Le altre?
      Gianni

  • antonio farina:

    Articolo interessantissimo, che ancora una volta mi conferma quanto un semplice collezionista come me, seppur datato, ignori sul fumetto ed il suo mondo. Splendide comunque anche le immagini. Complimenti!

  • I typically do not publish in Blogs but your weblog pressured me to, remarkable function.. wonderful …

  • Editore:

    Thanks!!
    Gianni

  • Articolo interessantissimo, che da’ finalmente un nome (e un volto) all’autore di tante spettacolari copertine… complimenti, Gianni!

    Ps: segna un’altra tacca per Sadik!

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