Archivio di gennaio 2011

JANE, UN ADDIO SORPRENDENTE

Be’, preso atto che a più voci mi avete confortato, proseguo a parlarvi dei miei preziosi ritagli. Consapevole di non essere l’unica vittima di questo virus e sicuro di trovarmi in buona compagnia, eccomi qui con un doppio foglio di un quotidiano inglese appena uscito dal faldone del 1959.

È il Daily Mirror, che Mercoledì 14 Ottobre 1959 dedica ben due pagine a “Il sorprendente addio di Jane, la regina delle strips”, avvenuto quattro giorni prima su quelle stesse colonne. Quando Jane, abbracciata teneramente al suo Georgie, gli dice “Andiamo…”. E Jane va via. Via per sempre, lasciando affranti e costernati migliaia di fidanzati virtuali, orfani di tanta bellezza e privati di altrettanti improvvisati spogliarelli. Ora Jane si concederà a un solo spettatore. Quello legittimo. Leggi il resto di questo articolo »

RITAGLI, UNA MALATTIA

Sì, lo so. È una malattia. Io conservo tutto, ma proprio tutto. Non sono un collezionista. Sono un raccoglitore. Il virus me l’ha attaccato un amico, oltre quarant’anni fa. Era un pomeriggio d’estate e faceva un caldo boia. Ricordo di aver letto, la sera prima, un trafiletto sul Corriere Mercantile di un certo Franco Fossati che vendeva una fanzine di fantascienza… minore! Avrei voluto scrivergli, ma dato che Genova è un fazzoletto, avrei fatto prima ad andare a trovarlo. Bastò una telefonata – rigorosamente dal telefono di casa – e di lì a poco ero già in zona Foce.

Mi aprì una signora dall’aria rassegnata. Era sua madre. “Franco è di là. Vai… vai.”

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UN MISTERO… SVELATO

Ogni volta che torno dalla mostra Scambi e Scambi, organizzata a Reggio Emilia dall’ANAFI, porto sempre con me qualche promessa che, sono sicuro, non riuscirò mai a mantenere. Questa volta, però, sono andato contro corrente e ho compiuto la missione in meno di un mese.

Domenica 7 dicembre si avvicina al banco di Edizioni if Silvio Costa, una delle colonne dell’ANAFI, che mi dice: “Mi devi proprio aiutare. Sono anni che prometto a un collezionista di trovargli notizie riguardo a una serie pubblicata sul Corriere dei Piccoli. Ma non ne cavo un ragno dal buco. E questo… non mi dà tregua! Non molla…”

Silvio è un buono, oltre che un caro amico. Disponibilissimo a mettersi in gioco, sempre. È stato uno dei più preziosi collaboratori per la Guida al Fumetto Italiano. Allora, perché non aiutarlo… Inoltre, il giorno prima, lo stesso collezionista mi aveva fatto un appunto:

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IL MISTERIOSO DISEGNATORE DI VENUS

Una volta non c’era Internet. Una volta non c’era neppure il computer. Una volta c’era la storia della nostra editoria, di cui ben pochi si sono curati di tenere conto.
Chi l’ha fatto per passione, ha scritto fiumi di parole su Dick Fulmine, ma non si è mai interessato, per esempio, dei suoi editori, né si è mai posto il problema di ricostruirne la storia editoriale. Sì, in parte lo abbiamo fatto nel 1996 Leonardo Gori e io con il saggio Dick Fulmine, l’avventura e le avventure di un eroe italiano, per festeggiare i sessant’anni di Federico Motta Editore. Ma troppo tardi. I protagonisti erano già tutti morti e non si poteva né intervistarli né chiedere conferma di quanto da noi scritto. Leggi il resto di questo articolo »

SPIDERMAN IL MUSICAL, UN INIZIO DIFFICILE

Se il giorno precedente al debutto, avvenuto con dodici mesi di ritardo, la stampa di tutto il mondo osannava l’investimento miliardario per il musical Spider-Man: Turn Off the Dark di Julie Taymor e Glen Berger, il giorno successivo la stessa stampa non poteva far altro che riportare l’estremo imbarazzo dei produttori per la catastrofica prima mondiale.
Ai sessantacinque milioni di dollari di budget – il più costoso nella storia di Broadway – facevano da contraltare i sei minuti in cui il protagonista Reeve Carney – un attore semisconosciuto nel ruolo di Peter Parker/Spiderman – era rimasto appeso a tre metri da terra senza che nessuno potesse far nulla per tirarlo giù, sotto lo sguardo attonito di Jennifer Damiano, che dava il volto a Mary Jane Watson. Leggi il resto di questo articolo »

BUON COMPLEANNO, LEO

Domani, 14 gennaio, Leo Ortolani compie gli anni. Quarantaquattro per la precisione. Avendo inaugurato questa rubrica la scorsa settimana facendo gli auguri ad Angelo Stano in modo poco convenzionale, così mi piace continuare con gli altri miei amici. Quindi, non vi parlerò né di Leo, né di un nostro comune amico. Ma a Leo, e a voi, presenterò una persona che ha ricoperto a lungo un ruolo redazionale di cui si è ormai persa la memoria… come è avvenuto per il compositore o per il cromista. Leggi il resto di questo articolo »

UN VERO FALSO… NAPOLETANO

Ammiro le persone che riescono a stupirmi per la loro genialità, anche se hanno comportamenti talvolta scorretti. Perché anche la truffa è un’arte e saperla attuare con “dignità” è una questione di stile. Ricorderete certo la scena finale del film I due marescialli (Sergio Corbucci, 1961) nella quale Totò, nei panni del ladruncolo Antonio Capurro, ruba il bagaglio al suo antagonista, il maresciallo Vittorio Cotone, mirabilmente interpretato da Vittorio De Sica, usando una valigia più grande priva di fondo. È un furto. D’accordo. Ma la trovata è geniale! Leggi il resto di questo articolo »

LA TERZA EDIZIONE DELLA GUIDA

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Lo so, ho già fatto questa promessa più volte, ma non l’ho ancora mantenuta. A ogni edizione delle mostre mercato di Lucca o di Reggio Emilia, il problema tornava fuori. Ma come spiegare che il materiale inserito nella seconda edizione della Guida al Fumetto Italiano e quello ritrovato nei sette anni successivi alla sua pubblicazione – senza escludere le nuove uscite – era talmente corposo da rendere impossibile una vera e propria terza edizione? Alla quantità dei dati che, di conseguenza, ci obbligava a pubblicare un’edizione ancora più ricca di pagine, si aggiungeva l’oggettiva certezza che i diretti interessati all’acquisto sarebbero stati numericamente inferiori rispetto a quelli che avevano comprato sia la prima sia la seconda edizione. E poi, a che prezzo avremmo dovuto metterla in vendita? E allora, che fare? Rimandare. Come sempre ho fatto nella mia vita. Fino a che un evento propizio mi suggeriva la soluzione desiderata.

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IL MISTERIOSO ZARCONE

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Per lungo tempo non mi sono mai posto il problema di chi fosse il primo disegnatore di Diabolik. All’epoca – parliamo di metà anni Sessanta – vivevo a Genova e scoprii il Re del Terrore solo dal terzo numero, disegnato da Gino Marchesi, in un’edicola di via Giovanni Torti, di fronte al cinema Eden (oggi c’è un supermercato, sob!). I precedenti due albi nella loro versione originale li vidi solo svariati mesi dopo. Anche perché le Giussani, non contente del risultato grafico di quei due numeri, all’atto della ristampa dei primi diciassette, li avevano fatti ridisegnare da Marchesi. Quindi per me, come per molti altri, Marchesi e il bravissimo Enzo Facciolo erano i soli disegnatori di Diabolik.

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BUON COMPLEANNO, ANGELO

Quest’oggi Angelo Stano compie gli anni. Cinquantotto per la precisione. Essendo quasi mio coetaneo (io ne ho tre di più…) posso permettermi di fargli gli auguri in modo strettamente personale, ricordando un amico comune, Pino Dangelico, grande Maestro del colore. Giuseppe “Pino” Dangelico nasce l’8 novembre 1939 a Bari, città in cui frequenta l’Accademia di Belle Arti. Essendo nati lo stesso giorno, anche se con dieci anni di differenza, siamo entrambi del segno dello Scorpione. Trasferitosi a Milano, perfeziona la sua tecnica all’Accademia di Brera. Dal 1960 al 1979 lavora nel capoluogo lombardo alternando la sua attività di pittore con quella di illustratore di copertine, soprattutto per i romanzi rosa pubblicati da Mondadori e da Rizzoli. Leggi il resto di questo articolo »

Immagini & Fumetti
Questo blog vuole essere uno spazio d'incontro a cui possano fare riferimento tutti coloro che, come me, amano i prodotti della cultura popolare. Per trovare e scambiare informazioni, ricordi, considerazioni. Perché una passione riverbera quando condivisa, perché la memoria delle cose passate è un impegno, oltre che un piacere, a cui più voci possono contribuire.
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